Federer, niente Roma 2020? "Forse zero tornei sul rosso prima di Parigi"



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Federer, niente Roma 2020? "Forse zero tornei sul rosso prima di Parigi"

Roger Federer torna a mettere "paura" agli organizzatori agli Internazionali BNL d'Italia e ai più di 200.000 tifosi che ormai a ogni edizione da diversi anni varcano i cancelli del Foro Italico per assistere al torneo ATP e WTA che si tiene a maggio e più specificamente da lunedì 4 a domenica 17 nel 2020 considerando pre qualificazioni e tabellone principale.

Per il 2019 lo svizzero a febbraio aveva confermato la sua presenza per il torneo di Madrid, dichiarando inoltre a precisa domanda di Tennis World Italia a inizio marzo che le possibilità di vederlo a Roma erano in quel momento poche.

Sappiamo tutti come è andata a finire: Federer ha perso ai quarti di finale nel torneo spagnolo con match point a favore contro Dominic Thiem e ha deciso praticamente all'ultimo di essere presente nella Capitale, annunciando la sua decisione con un video messaggio sui social.

Le ragioni erano state molteplici: Federer si sentiva bene fisicamente e non voleva passare una settimana di allenamento al coperto nella fredda Svizzera. L'aumento sui prezzi dei biglietti avvenuto in maniera vertiginosa proprio a seguito dell'annuncio dell'asso di Basilea è un caso - per alcuni scandalo - che passerà alla storia.

L'anno prossimo però le cose potrebbero andare diversamente. Nè Madrid nè Roma sono certi - per usare un eufemismo - di dare il bentornato a Roger, che in un'intervista alla TV messicana Azteca (VIDEO) sabato scorso durante la sua visita in Messico ha parlato in maniera esaustiva del suo rapporto con la terra negli ultimi anni: "Nel 2016 ho avuto problemi al ginocchio, ho provato a giocare sulla terra, ho dato forfait a Parigi e ho chiuso la stagione anzitempo dopo Wimbledon.

Nel 2017 non era l'annata giusta per tornare sulla terra perchè eravamo preoccupati di come il ginocchio potesse reagire tra il cemento, la terra e l'erba in diversi continenti del mondo. E poi nel 2018 ho dato priorità alla mia vita privata, mia moglie voleva un grande compleanno per lei e ci siamo dedicati a quello invitando tanti amici.

Tra l'altro l'anno prima non avevo giocato sul rosso e le cose erano andate perfettamente (aveva vinto Wimbledon, ndr), ma quest'anno mi sono chiesto, 'Dovrei giocare sulla terra? Dai, non posso saltare quella parte di stagione per il terzo anno consecutivo...'

. Ho detto sì e mi sono divertito. Il prossimo anno giocherò di nuovo il Roland Garros, prima probabilmente non giocherò nulla però sicuramente sarò a Parigi quindi è perfetto" Parole chiare e tonde che si allineano perfettamente con ciò che aveva detto in maniera sparsa negli scorsi mesi: Federer avrà un primo quarto di anno impegnativo con gli Australian Open, Dubai, Indian Wells, Miami e immediatamente dopo - come rivelato proprio nelle ultime ore dal suo manager Tony Godsick al Tages Anzeiger - un'esibizione a Bogotà, Colombia, contro Alexander Zverev annullata la settimana scorsa per il coprifuoco.

"Voglio prendermi un periodo di riposo e andare in vacanza con la mia famiglia - aveva ammesso il 20 volte campione Major - perchè ci saranno Roland Garros, Halle, Wimbledon, Olimpiadi, forse Cincinnati e gli US Open tutti uno dopo l'altro in quella che è un'estate molto importante"

Davvero Roger si presenterà a uno Slam, per altro su una superficie "particolare" come la terra, senza alcun torneo di preparazione? Può darsi, non sarebbe una follia visto che farà una scelta simile già a gennaio essendo l'unico giocatore non iscritto a tornei ufficiali prima di Melbourne... la risposta definitiva ce la darà solo il tempo, ma i primi segnali sono stati dati.