Roger Federer in Messico: “Ci sono voluti quattro anni per averlo”


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Roger Federer in Messico: “Ci sono voluti quattro anni per averlo”

Dopo anni di contrattazioni, contatti, dubbi, false speranze e quant’altro, il Messico ha vinto: l’ex numero uno del mondo Roger Federer ha ufficializzato diverse settimane fa il proprio arrivo nel Paese sudamericano, dove affronterà nella Plaza de Toros di Città del Messico il prossimo 23 novembre in un incontro di esibizione il giovane tedesco Alexander Zverev, recente semifinalista alle Finals di Londra.

“Sono molto entusiasta e grato per la risposta delle persone così poco tempo dopo il lancio dell’evento”, ha commentato Fernandez, che vedrà presto coronare il proprio sogno. “In meno di tre ore sono stati venduti tutti i biglietti per la Plaza de Toros.

Siamo lieti che Federer venga per la prima volta nel nostro Paese, non ci resta che goderci un fenomeno del tennis come lo svizzero”. Molto difficili, nel corso degli anni e dei mesi, i contatti con l’entourage del venti volte campione Slam: “C’è voluto molto tempo, sono stati quattro anni in cui inizialmente pensavamo di portarlo ad Acapulco, ma questo non è potuto accadere perché nello stesso periodo si giocava il torneo di Dubai, era complicato.

Ma adesso, per l’esibizione, abbiamo avuto quattro anni per convincerlo a venire, le cose si sono sbloccate circa cinque mesi fa e da lì siamo entrati in tutti i dettagli con il suo agente e con tutto il suo team per lavorare sul contratto; adesso ci siamo, è una realtà, ma non è semplice”.

Fernandez ha spiegato il motivo della scelta della Plaza de Toros come luogo dell’esibizione: “Sapevamo che sarebbe stata un’occasione unica. L’intenzione era quella di farlo giocare in un posto dove lo avrebbero visto il maggior numero di persone nel miglior modo possibile.

Lo Us Open possiede una capacità di 23 mila persone – è il più grande stadio all’interno del circuito ATP – la Plaza invece di 43 mila. Ma la sua visibilità è molto più buona di quella degli Us Open, indipendentemente da dove tu ti sieda.

E’ migliore di New York, essendo più grande. E’ un edificio emblematico del nostro Paese e verrà messo a disposizione per un grande spettacolo di primissimo livello”. Le sorprese non finiscono però qui: il match tra Federer e Zverev, previsto per le ore 19 locali, sarà infatti preceduto alle 17 da un’altra partita: “Sarà una bella giornata di tennis, una sorta di Messico contro Stati Uniti”, ha proseguito Fernandez.

“Giocheranno infatti in doppio Santiago Gonzalez e Miguel Reyes Varela contro i fratelli Bryan”. Federer non andava in Sud America dal 2012, quando era impegnato nel suo Gillette Tour.