Federer si gode la vittoria "Sempre speciale battere Djokovic"


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Federer si gode la vittoria "Sempre speciale battere Djokovic"

«Sempre speciale battere Djokovic, ancora di più dopo quello che è successo, ma non credo dovessi liberarmi dei fantasmi o cose così. In questo momento sono semplicemente felice del mio livello» dice nel cuore della conferenza stampa.

Ha spezzato un digiuno lungo quattro anni. Avrebbe voluto farlo prima, chiaro, ma tant’è. Dopo la vittoria nel super-spareggio (figlia di una prestazione da ventiquattro vincenti e da una percentuale di punti altissima con la prima palla) pensa semplicemente a godersi i frutti del lavoro sporco.

E manco a dirlo del passaggio del turno: «Mi sento in forma, mi sento giovane, ma credo sia il taglio di capelli» dice ridendo «Preparare partite del genere non è mai facile. Ho parlato a lungo con tutto il team e ho cercato di analizzare tutte le possibilità.

Anche perché quando metti i piedi in campo non sai mai come possono andare le cose. Per fortuna ho trovato immediatamente ritmo da fondocampo e ho sfruttato il servizio. Sapevo che il primo set non avrebbe fatto la differenza, certo, ma sapevo anche che avrebbe rappresentato un buon punto di partenza.

Sono riuscito a fare sempre il mio gioco, a rimescolare le carte da fondocampo, a contenerlo quando giocava in maniera aggressiva. É stata una di quelle sere in cui, sai, un ottimo piano tattico paga. Ho fatto quello che mi aspettavo.

Ed è stato fantastico». Federer, come detto, è ritornato a battere Djokovic dopo 1458 giorni. «A dire il vero non sapevo nemmeno fosse passato tutto questo tempo dall'ultima volta. Anche perché ero stato abbastanza vicino a vincere sia a Parigi che a Londra.

Sapevo di avere delle opportunità qui, a essere onesto, sin dalla sconfitta con Thiem. Le prime partite non sono mai facili. Se fai un confronto su come ho servito la prima volta e come ho servito oggi, è il giorno e la notte.

Va così. Ho giocato bene durante tutto l'anno, questa vittoria probabilmente lo dimostra» Photo Credit: Getty Images