Shapovalov: "Federer il mio modello, da piccolo cercavo di copiarlo"


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Shapovalov: "Federer il mio modello, da piccolo cercavo di copiarlo"

Nel corso di un’intervista concessa a L’Equipe, Denis Shapovalov ha parlato del suo stile di gioco, sempre finalizzato al divertimento. “Siamo degli showmen in campo, è importante coinvolgere i tifosi, personalmente lo amo” ha spiegato il giovane canadese.

“È una sorta di show, e faccio di tutto per renderlo spettacolare. Per me è qualcosa di naturale. Non sono mai stato timido, sono sempre stato un tipo creativo, ho sempre desiderato di giocare sui campi più importanti, di fronte a tanti tifosi.

Per me è un privilegio, amo il tifo della folla”. Il colpo che lo rende un unicum è il rovescio a una mano in salto. “Non sono tanti i tennisti che lo giocano, abbiamo bisogno di un colpo speciale come quello” ha commentato Shapo.

Il giocatore che più lo ha ispirato nella vita è ovviamente Roger Federer. “Quando ero un ragazzino, guardavo al rovescio di Federer, al suo stile di gioco, a qualunque cosa lo riguardasse. Volevo giocare come lui e cercavo sul serio di copiarlo” ha aggiunto il classe ’99, che domenica ha giocato la prima finale in carriera a livello Masters 1000, perdendo in due set contro Novak Djokovic.

Una sconfitta che non ha però macchiato una settimana di altissimo livello, nella quale il canadese ha peraltro regalato un sogno ai tifosi italiani: battendo Gael Monfils nel match di quarti, Shapo ha infatti garantito a Matteo Berrettini l’approdo matematico alle ATP Finals di Londra.

Photo Credit: Getty Images