Mezzadri: "Non è stato facile dimenticare sconfitta con Zverev per Federer"


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Mezzadri: "Non è stato facile dimenticare sconfitta con Zverev per Federer"

Manca ormai pochissimo agli Swiss Indoors di Basilea, evento ATP 500 che si giocherà tra il 21 e 27 ottobre prossimi. Con i suoi nove successi nel torneo, Roger Federer è il giocatore ad averlo vinto più volte, oltre ad essere anche l’unico ad aver raggiunto la finale in ben quattordici occasioni.

Nelle ultime due edizioni, in particolare, Federer ha sconfitto in finale Juan Martin del Potro e l’anno scorso invece il sorprendente romeno Marius Copil, proveniente dalle qualificazioni. Al via nel torneo di quest’anno anche i giovani Alexander Zverev e Stefanos Tsitsipas, il nostro Fabio Fognini, ma anche Roberto Bautista Agut, Marin Cilic e lo svizzero Stan Wawrinka.

Riuscirà Federer a disfarsi di tutti questi temibili avversari per raggiungere il suo decimo trionfo nella città che gli ha dato i natali? In un’intervista per il ‘Corriere del Ticino’, l’ex tennista svizzero Claudio Mezzadri ha risposto: “Posso solo affermare che di sicuro Roger si presenta qui per vincere.

Arriva dall’Oriente con una gran voglia di rifarsi. A Shanghai è stato sconfitto per la quarta volta in sette incontri da Alexander Zverev, che tra l’altro potrebbe ritrovare sulla sua strada a Basilea. Dimenticare l’eliminazione subita nei quarti di finale del Masters 1000 cinese non deve essere stato facile, ma i grandi campioni hanno la capacità di ritrovare subito le energie e la massima determinazione”.

A 38 anni compiuti, Roger, oggi numero 3 ATP, dimostra ancora di essere altamente competitivo e la sciagurata finale di Wimbledon, persa in modo rocambolesco contro Novak Djokovic, lo ha comunque manifestato. Ma cosa spinge ancora il campione di Basilea a scendere in campo e giocare, dopo tutto quello che ha ottenuto e vinto in carriera? “Quello che più mi stupisce e nello stesso tempo anche mi rallegra, è l’aspetto legato al divertimento”, ha detto Mezzadri.

“A Roger piace ancora tantissimo il mondo del circuito: si allena con piacere, si intrattiene con i media e continua a viaggiare senza alcun problema. Questo, secondo me, è il motore, quello che lo spinge a continuare.

Da una parte ci sono i tornei e dall’altra le esibizioni, che sempre di più affronta in Paesi che non ha ancora scoperto, dall’Asia all’America del Sud”. Insomma, non resta che aspettare e goderci questa nuova edizione degli Swiss Indoors che si preannuncia già molto interessante e, chissà, forse anche ricca di sorprese.