John Millman e la vittoria su Federer del 2018: “Non la dimenticherò mai”


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John Millman e la vittoria su Federer del 2018: “Non la dimenticherò mai”

John Millman, 30 anni e numero 61 del ranking ATP, esordirà ai prossimi Us Open contro il numero 2 del mondo e tre volte vincitore dello Slam americano Rafael Nadal. I due si sono già incontrati una sola volta in passato: a Wimbledon nel 2017, quando lo spagnolo lasciò le briciole al povero Millman, che perse col punteggio di 6-1 6-3 6-2.

Tuttavia, l’australiano è balzato agli onori della cronaca l’anno scorso, quando riuscì a sconfiggere in quattro set Roger Federer agli ottavi di finale degli Us Open (3-6 7-5 7-6 7-6 il punteggio finale).

Federer, prima di allora, aveva mancato l’approdo ai quarti di Flushing Meadows solo una volta nelle sue precedenti tredici apparizioni. Millman, invece, non aveva mai battuto un Top 10. In quell’occasione, il campione di Basilea era riuscito a vincere il primo set e si era procurato anche due set point sul servizio nel secondo, prima di capitolare malamente di fronte al giocatore meno esperto.

Così, alla vigilia dell’esordio di questa edizione del torneo contro Rafa Nadal, Millman ha ricordato quel fatidico match: “Credo che una delle cose più importanti della tua carriera tennistica, nonché cosa che io voglio portare via con me quando mi sarò ritirato, siano un paio di piccole immagini che metti da parte nella bacheca della tua memoria.

Conservo ancora il ricordo di quel match point ed è qualcosa che spero di portare con me ancora per molto tempo dopo il tennis”. Prima di allora, nell’unica precedente sfida che l’australiano aveva avuto con Federer, a Brisbane nel 2015, era già in realtà riuscito a mettere in difficoltà il giocatore elvetico, sebbene da quel match ne fosse uscito poi sconfitto: Roger vinse al terzo set e dopo più di due ore di partita.

Per Millman quell’incontro è stato infatti fondamentale: “Sono probabilmente fortunato ad averlo affrontato prima a Brisbane dove c’era giustamente un po’ di pressione su di me, perché giocavo in casa e l’ultima cosa che vuoi che accada è essere sbattuto a destra e sinistra di fronte al tuo pubblico.

Ho percepito di giocare sotto un po’ di pressione in quell’occasione e questo mi ha sicuramente aiutato ad entrare in quella partita”. Secondo l’australiano, la cosa più difficile da affrontare in una sfida di tennis è “raggiungere quel traguardo … quando ho finito c’era probabilmente un po’ di sollievo e giusto un po’ di soddisfazione, ma allo stesso tempo devo riconoscere che Roger non era al meglio della forma quel giorno, che è stata la mia opportunità e che l’ho colta”.

Al turno successivo John Millman perse dal futuro campione Novak Djokovic, ma il suo sogno si era già realizzato. Quest’anno, lo aspetta fin da subito una sfida durissima con Nadal. Tuttavia, sognare è lecito ed è forse anche questo il bello del tennis: “Sei tu contro un’altra persona e può succedere qualsiasi cosa”.