Toni Nadal: "Triste per Federer, so cosa significa perdere finali così"


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Toni Nadal: "Triste per Federer, so cosa significa perdere finali così"

Toni Nadal, zio ed ex allenatore di Rafa ha commentato la finale del secolo per El Pais, e le sue non sono state certo parole lasciate al caso: "Onestamente, ancor prima che iniziasse questa splendida finale a Wimbledon, non mi sentivo di voler vedere vincere nessuno dei due avversari.

Penso che le ragioni siano ovvie. Mentre la partita progrediva, specialmente nell'ultima parte del quinto set, non avevo voglia che perdesse nessuno dei due. Come coach di Rafa ho vissuto situazioni simili e so quanto dolorose siano questo tipo di sconfitte decise all'ultimo momento da pochissimi punti, quando la vittoria può andare a chiunque.

Ricordo ad esempio la sconfitta a Wimbledon in cinque set contro Federer e le due finali in Australia, una contro Novak e l'altra contro Roger, entrambe in cinque set. Questa volta mi dispiace, davvero, per Roger. So cosa si prova a perdere, dopo aver sprecato match point a disposizione con il servizio e, in questo momento, è difficile per me scrivere queste righe se penso a come adesso si possa sentire lui.

Non volevo assolutamente la sua sconfitta. Entrambi i contendenti hanno dimostrato perché sono tra i migliori della storia. Federer, ancora una volta, ha dimostrato che gli anni per lui non passano, e Djokovic di essere un combattente instancabile.

La partita è stata epica, condita da tutti gli ingredienti per essere considerata una delle migliori della storia. Ci sono stati scambi di di livello molto alto, colpi spettacolari, specialmente da Roger, un match pieno di emozione e incertezza fino alla fine.

Abbiamo visto come anche un grande campione come Federer possa patire le emozioni di una partita del genere, attraversando momenti di dubbio e incertezza, come nei match point a favore, che poi gli sono costati la partita.

In questa finale, non c'era in palio solo il trofeo ma anche chi di loro finirà la propria carriera con più titoli del Grande Slam. Il divario, anche se anni fa si credeva fosse molto difficile raggiungere Federer, in realtà è molto stretto: 20,18,16.

Novak, Roger e Rafael insieme stanno contribuendo a questo periodo storico che possiamo considerare un'età dell'oro del tennis maschile che difficilmente potrà essere ripetuta. Ognuno di loro, grazie agli altri due, è sempre sotto pressione ed è sempre spinto a migliorarsi e a dare il meglio di se.

Tutti e tre insieme stanno migliorando la nostra disciplina e lo sport in generale. Gli amanti del tennis sono fortunati ad essere in grado di godersi il momento attuale - a parte le circostanze personali - e credo, inoltre, che qualunque sia il giocatore preferito di ognuno di noi, dovremmo tutti apprezzare il momento in cui stiamo vivendo."