Corretja: "Giocare il RG aiuterà Federer ad arrivare pronto a Wimbledon"



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Corretja: "Giocare il RG aiuterà Federer ad arrivare pronto a Wimbledon"

Sono passati dieci anni dall’unico trionfo di Roger Federer al Roland Garros, e quattro dall’ultima apparizione sulla terra parigina. Finalmente l’attesa per vedere di nuovo lo svizzero a Parigi è finita: ciò che sembrava un’utopia a causa di una programmazione basata sull’allungamento della carriera e su una scelta di tornei mirata è diventato realtà.

Ma è soltanto amore e nostalgia dei momenti passati nella capitale francese oppure Federer ha deciso di giocare il Roland Garros perché crede di avere chance di vittoria? Nelle partite che ha disputato a Madrid e a Roma ha dimostrato di poter essere competitivo anche su questa superficie che non si sposa al meglio con le sue caratteristiche.

Alla domanda sul perché sia ​​tornato in un'intervista con il canale televisivo francese Stade 2, ha spiegato: "Cosa mi ha fatto decidere di tornare al Roland-Garros? Alla fine, è l'invidia", ha detto.

"Mi piace scivolare, giocare negli angoli e vedere i fan che non ho più visto qui."




L'ultima partita di Federer al Roland Garros è stata una sconfitta nei quarti di finale contro il connazionale Stan Wawrinka nel 2015.

Da allora ha aggiunto due Australian Open e un altro titolo di Wimbledon al suo meraviglioso palmares ma chiaramente ha ancora fame di successo.

Però a 38 anni vincere a Parigi sarebbe veramente un’impresa.

"Non si può dire mai perché è Roger", ha detto a Reuters lo spagnolo Alex Corretja.

"Secondo me non è uno dei favoriti perché ci sono molti giocatori che possono far male al suo gioco sulla terra"

Federer spera in condizioni calde per accelerare gli scambi così da consentirli di utilizzare le tattiche di serve and volley che ha utilizzato liberamente a Madrid questo mese, quando ha raggiunto i quarti di finale nel suo primo torneo sulla terra dopo tre anni.

"Ho sempre pensato che servire e andare a rete in una giornata calda sulla terra rossa ha più vantaggi che su un campo in erba perché la palla salta e diventa difficile da colpire", ha detto.

"Non penso che abbia in testa di vincere il Roland Garros, andrà avanti giorno dopo giorno e qualunque cosa faccia sarà qualcosa di guadagnato", ha detto Corretja.

"Che si tratti di due, tre, quattro o cinque partite, lo aiuterà ad arrivare a Wimbledon con più ritmo"