Esclusiva Davin: "Federer la perfezione.Gli ho visto fare cose incredibili"


by   |  LETTURE 4692
Esclusiva Davin: "Federer la perfezione.Gli ho visto fare cose incredibili"

È da decenni che Franco Davin è nel circuito Atp, prima come giocatore e poi come allenatore. Pochi conoscono il tennis e i tennisti come li conosce lui. Uno tra questi, Roger Federer. Interessante l'aneddoto raccontato da Davin sullo svizzero in un'intervista esclusiva a Tennis World Italia.

"L'ho visto per la prima volta nella finale dell'Orange Bowl con Guillermo Coria. Lavoravo nella federazione argentina e Coria era un fenomeno. Gioca con Federer e non pensavo mai che Roger avrebbe vinto - ha confessato l'argentino -.

Coria aveva 16-17 ma giocava a livello altissimo. Roger, cappelli tinti sul biondo, vince 7-5 7-5 in una partita incredibile. Stavamo guardando la partita non più di cinque persone e ha sorpreso tutti. È un genio.

L'ho affrontato diverse volte con più giocatori. Con Gaudio per esempio. Serviva Federer sotto 0-40 nel terzo set, Roger ha fatto cinque servizi vincenti, perfetti. Ha battuto Gaudio 6-0 6-0 al Master. Gli ho visto fare cose incredibili.

Anche con del Potro. La perfezione nel tennis è Federer" A proposito di del Potro, nel 2016 ha fatto molto rumore la separazione tra lui e Davin. Il motivo è chiaro, Davin voleva stare vicino alla sua famiglia e il lavoro con il nativo di Tandil era diventato sempre più difficile.

Gli infortuni, dice, non sono stati il motivo del loro divorzio. "Io abitavo a Buenos Aires e nel 2015 mi sono trasferito a Miami. Allenare un giocatore vivendo in città diverse è difficile" Avrebbe interrotto il dominio dei Big 3 senza infortuni? "Del Potro è uno che ha battuto tutti.

I problemi fisici ti bloccano, lui è un giocatore grande, pesante, e se non hai la possibilità di allenarti il tempo corre, non ti aspetta. Vedi l'ultimo infortunio al ginocchio: è duro perché non puoi fare niente"

La vittoria contro Federer agli US Open 2009 rimane la tua più bella come coach? "Non sempre la vittoria più bella coincide col torneo più importante. Io con i giocatori mi godo l'intero percorso, poi le vittorie sono una conseguenza.

Del Potro è uno che che lavora moltissimo, anche Grigor Dimitrov, Coria, Gaudio, Fabio... Hanno avuto un impatto su di me. Perché se ti alleni bene i risultati arrivano" Ha lavorato tre anni fa per un breve periodo con Dimitrov.

Cosa non ha funzionato? "Grigor è un grande atleta e giocatore, un talento incredibile. Forse ho fatto l'errore di cambiare il rovescio a metà stagione, per me lo doveva fare e credo che lo rifarei. Pensa che il giorno dopo che gliel'ho detto, già eseguiva il colpo in maniera incredibile.

Ma è difficile cambiare a metà stagione. Mentalmente non era facile. Glielo avevo detto, 'lo dobbiamo fare ma i risultati arrivano più tardi. Non pensare alla classifica' Poi ha avuto un anno splendido nel 2017"

Dimitrov è stato condizionato dai paragoni con Federer, poi alcuni dicono anche dalle relazioni romantiche con Maria Sharapova, Serena Williams e altre... "(Sorride, ndr) Sicuramente i paragoni con uno come Federer e Nadal non ti semplificano le cose.

Ma ha vinto il Master, un 1000. Non è come Federer e non lo sarà mai, ma ha avuto un'ottima carriera e ha ancora tanti anni di tennis davanti" In un'intervista aveva criticato fortemente l'uso dei social network.

Poi però si è iscritto a Instagram. È cambiata la sua prospettiva verso i social? "La penso allo stesso modo. Io lo faccio per far vedere il mio lavoro. Ma è un problema per i genitori. Stanno al telefono da quando si svegliano a quando vanno a dormire"

Tra questi c'è anche Fabio? Anche lui molto attivo su Instagram. "Sì, Fabio non fa eccezione. Ogni tanto ne parliamo e gli chiedo quale consiglio darebbe a un giovane giocatore su come usare i social. È una cosa nuova e deve stare attento"

Sarà difficile lavorare con la nuova generazione? Toni Nadal dice spesso che i giovani non hanno la stessa voglia di lavorare di Rafael, Roger e Novak... "Sì, è possibile. Quando stai sempre al telefono, non è facile uscire e allenarsi.

Prima, quando ero piccolo, la punizione era non uscire da casa. Adesso la punizione è uscire. Sono cambiati i tempi... Anche i miei due figli usano i social ma per me il problema è con i personaggi pubblici. Hanno tanta popolarità, tante distrazioni, vogliono vedere cosa dicono di loro, i commenti dopo la partita..."

. Davin è da tanti anni nel circuito. È un po' stancante questa vita? "Sì un po' ma mi piace e mi appassiona tanto. Non so per quanto altro tempo lo farò ma mi piace tanto" Davin ha vinto un Roland Garros con Gaudio.

Nadal ne ha vinti 11: "Rafa è una cosa incredibile. Non solo 11 Parigi ma anche Monte Carlo, Barcellona. Ha vinto tutto. Ho ammirazione per Rafa, Roger e Novak, sono incredibili" Se dovesse scommettere un euro su chi sarà il prossimo nuovo vincitore Slam, su chi punterebbe? "A me piace molto Thiem.

Ha la possibilità di vincere Parigi quest'anno. E Tsitsipas, che sta facendo un ottimo lavoro col suo team" E se lo dice uno come Franco Davin, un tentativo non sarebbe poi così azzardato... Clicca qui per la seconda parte dell'intervista