Marco Cecchinato: "Sono il giocatore preferito del figlio di Roger Federer"


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Marco Cecchinato: "Sono il giocatore preferito del figlio di Roger Federer"

Roger Federer non dice mai cose scontate nelle sue interviste e ciò che ha detto in un'intervista la scorsa settimana a Madrid sui suoi "ricordi" della scorsa edizione del Roland Garros, dove non ha giocato, è stata una tra queste.

"Ho visto solo alcune partite di Marco Cecchinato, nient'altro", aveva affermato la leggenda svizzera. Il siciliano si aspettava questa domanda in conferenza stampa dopo la vittoria su Alex De Minaur in tre set al primo turno di Roma, visto che su Instagram Stories ha condiviso l'articolo pubblicato da Tennis World Italia, che ha a sua volta chiesto al "Ceck" cosa ne pensa di questa dichiarazione così importante.

"A Madrid avevamo gli armadietti vicini e mi ha detto che sono il giocatore preferito di suo figlio. Non avrei mai pensato di poter parlare con lui. Figuriamoci di essere il preferito di suo figlio e uno dei giocatori che guardava Roger con attenzione lo scorso anno!

Fa un effetto speciale sicuramente" Giocarci contro e batterlo a Roma è ancora un suo obiettivo? "Il mio sogno è di affrontarlo prima che lui smetta, è sempre stato un mio sogno e spero che questo sogno si possa avverare prima del suo ritiro"

"Mi chiamano diesel (ride, ndr). Piano piano devo ricominciare a entrare in campo subito aggressivo perché ultimamente sto un po' lontano dalla riga, aspetto l'errore dell'avversario e a inizio secondo set l'ho capito e ho iniziato a fare un gioco diverso.

Sicuramente l'ultimo set oggi era diverso da quelli a Monaco e Madrid perché lì non avevo tanta energia, sono stato male e oggi era un set diverso, ero presente, attento, sono stato bravo a cambiare tattica e a spingere più io"

"È bello essere un protagonista qui a Roma perché hai tutto il pubblico a favore, ti aiuta nei momenti difficili, ero un set e break sotto e non ho mai pensato di mollare un punto, mette un po' di pressione ma c'è pressione in ogni torneo e sono contento di aver vinto a Roma un primo turno difficile e in rimonta"

Più facile ripetere la semifinale del Roland Garros o il Milan che raggiunge la Champions? "Bella domanda. Finalmente tra questa settimana arriva il Roland Garros e non ne parlo più. Avevo fatto un po' di conti e se avessi perso al primo turno qui e al Roland Garros sarei stato numero 40 del mondo, quindi non moriva nessuno.

È una classifica bella e importante. Oggi ho vinto, voglio pensare a qui e a questo torneo e poi tra una settimana al Roland Garros. Spero il Milan giochi la Champions. Speriamo in tutti e due"