Roger Federer:"Voglio essere ricordato come un altruista verso il circuito"


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Roger Federer:"Voglio essere ricordato come un altruista verso il circuito"

Quando si parla di eleganza nel tennis, viene in mente Roger Federer. Per la sua tecnica, tattica e movimenti in campo. In un'intervista a El Pais lo svizzero ha parlato di cosa significa per lui il concetto di eleganza. "Nello sport amiamo gli aggettivi ma non è niente di nuovo.

Li accetti con un sorriso. Su questo il rovescio a una mano conta tanto. Per il successo che ho avuto, sono uno dei più eleganti giocatori col rovescio a una mano. L'eleganza può essere il risultato dello stile che hai nel rappresentare il circuito, anche fuori dal campo, in modo in cui parli...

Se le persone credono che io sia elegante è qualcosa di positivo perché cerco di essere un buon ambasciatore del tennis. Cerco di essere un buon padre, marito e cittadino; di fare bene con la mia fondazione, di aiutare gli altri, essere un'ispirazione.

Mi vedo come un ponte tra la nuova e la vecchia generazione. Nel 1999, tra i giocatori in attività adesso, ero l'unico in tabellone al Roland Garros. E 20 anni dopo ci ritorno" Poi ha aggiunto: "Noi tennisti siamo molto fortunati.

Mi paragono a un musicista che viaggia nel mondo. I tifosi sono contenti che io sia tornato in questi tornei. Ora è Madrid, poi sarà Parigi. E non è come nel calcio dove più giochi meglio, più ti sostengono altrimenti ti prendi i fischi.

Nel tennis fischiare viene visto come una mancanza di rispetto per i giocatori. Essere accolto come un giocatore di casa è straordinario e molto interessante da vivere. Il nostro sport è molto grande, le persone esultano per le vittorie di giocatori provenienti da qualsiasi Nazione perché amano la loro personalità, il loro stile, come giocano... Sono anche uno dei giocatori che parla di più coi giornalisti. È da tanti anni che sono nel tennis"