Federer: "Potrei aiutare i giovani tennisti in Svizzera dopo il ritiro"


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Federer: "Potrei aiutare i giovani tennisti in Svizzera dopo il ritiro"

A Roger Federer come piacerebbe essere ricordato dopo la fine della sua carriera tennistica? In una recente intervista, è stato lo stesso campione svizzero a fornire un’interessante risposta. “Come un bravo tennista e come un ragazzo che è stato capace di aiutare lo sport e gli altri” ha dichiarato il 20 volte campione Slam.

“Sono sicuro che avrò più tempo da dedicare alla mia Fondazione e al continente africano, che mi sta particolarmente a cuore per via di mia madre. Sono davvero molto emozionato all’idea della mia vita dopo il tennis, ma non nel senso che mi ci precipiterò.

Spero di poter restare in qualche modo nel mondo del tennis, perchè è questo sport straordinario che mi ha dato tutte queste opportunità: magari aiuterò i giovani tennisti in Svizzera in futuro, oppure chissà.

Sono molto curioso di vedere cosa sarà la mia vita tra dieci, quindici o venti anni”. Lo svizzero ha anche ricordato il suo primo titolo ATP in carriera, conquistato a Milano nel 2001. “Non ero sicuro di giocare a Milano, lo decisi sull’aereo di ritorno da Melbourne” ha rivelato Federer.

“Mi dissi che avrei dovuto giocare un altro evento indoor insieme a Marsiglia e a Rotterdam, ed è stata una decisione davvero saggia quella di iscrivermici. Non giocai particolarmente bene nel corso del torneo, ma disputai una grande partita contro Kafelnikov e poi riuscii a vincere semifinale e finale. Fu speciale”.