Federer: "La decisione di fermarmi sei mesi nel 2016 non è stata facile"


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Federer: "La decisione di fermarmi sei mesi nel 2016 non è stata facile"

In un’intervista concessa a WWD, Roger Federer ha parlato del suo lungo stop dal tennis, nella seconda parte della stagione 2016. Lo svizzero dovette fare i conti con un infortunio al ginocchio, e decise di interrompere prematuramente l’anno dopo la semifinale raggiunta a Wimbledon e persa per mano di Milos Raonic.

Una decisione sofferta, che però si sarebbe rivelata la più saggia. “Una volta realizzato che la salute è la prima priorità, l’ho accettato” ha raccontato il 20 volte campione Slam.

“Una volta presa la decisione che la salute è la prima cosa, tennisticamente parlando, mi dissi che non era la fine, ma piuttosto l’inizio di qualcosa di nuovo. Perciò ho affrontato quella pausa con un atteggiamento positivo.

Sono una persona positiva in generale, e c’erano comunque degli aspetti positive: le giornate erano più rilassate, il che è bellissimo, avevo più tempo da dedicare ai miei figli, alla riabilitazione e all’allenamento.

Non mi ero sottoposto a nessun intervento, perciò non dovevo portare le stampelle o simili. Ma non mi ero mai preso una pausa di sei mesi prima di allora. Il massimo lasso di tempo in cui ero rimasto lontano dal tennis erano state sette, otto, nove settimane al massimo.

Ebbi un infortunio all’inguine nel 2001, una volta invece mi torsi la caviglia e rimasi fuori tre settimane e mezzo, perciò è stata una decisione pesante quella di prendersi una pausa di quattro, cinque mesi.

Avrei anche potuto giocare tre o quattro mesi dopo, ma ci sarebbero stati soltanto due tornei e non mi sembrava troppo sensato: decisi piuttosto di prendermi sei mesi e di presentarmi al top della forma quando fossi tornato a competere, a gennaio” ha concluso lo svizzero.