Federer: "Non è stato facile abituarsi a sfidare tennisti più giovani"


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Federer: "Non è stato facile abituarsi a sfidare tennisti più giovani"

Per Roger Federer, affrontare le giovani promesse del tennis mondiale rappresenta adesso una sfida emozionante, ma non è sempre stato così. In una recente intervista, lo svizzero ha infatti parlato delle difficoltà incontrate nei primi anni in cui si è ritrovato a sfidare giocatori più giovani, dopo lunghe stagioni in cui era stato lui a ricoprire il ruolo dell’outsider contro campioni affermati.

Le cose sono molto diverse quando emergi, sei te quello giovane e ti trovi sempre a giocare o con tuoi coetanei o con giocatori anche di dieci, quindici anni più vecchi” ha spiegato il 20 volte campione Slam.

“Poi, con il passare del tempo, ti trovi a giocare contro qualcuno della tua età, qualcuno più vecchio e qualcuno più giovane, ma comunque ancora della tua generazione. Adesso invece sto giocando quasi sempre contro tennisti più giovani.

All’inizio ho faticato a trovare le giuste motivazioni contro giocatori più giovani perchè mi mancava affrontare Andre Agassi, Pete Sampras, Carlos Moya, Time Henman e tutti quei tennisti con cui ero cresciuto e che ero stato in grado, con il tempo, di battere.

Dovevo trovare nuove motivazioni per affrontare i giovani, ed è per questo che è così speciale adesso sfidarli, la competizione con loro mi ha cambiato. Ho dovuto lottare per arrivare ad essere motivato al 100% contro di loro; per quanto volessi dimostrare il mio valore anche contro i più giovani, non è stato facile per me.

Oggi, al contrario, adoro mettermi in discussione giorno dopo giorno giocando partite contro le nuove leve del tennis”.