Caso Kermode, Federer e Nadal vogliono vederci più chiaro


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Caso Kermode, Federer e Nadal vogliono vederci più chiaro

Continua a divampare la polemica associata alla mancata conferma di Chris Kermode a presidente dell’ATP. A gettare benzina sul fuoco ci hanno pensato le dichiarazioni di Roger Federer e Rafael Nadal, delusi dal fatto di non essere stati interpellati per una decisione tanto delicata per il futuro prossimo del tennis.

La cosa fondamentale, per me, è conoscere i motivi che hanno condotto alla sfiducia a Kermode” ha dichiarato Federer. “Voglio sapere la motivazione, ho cercato di parlare con Novak prima del voto ma non ha avuto tempo per me ed è una cosa che mi riesce difficile da capire.

Ha suggerito di vederci il giorno dopo, ma era tardi e tutto era già stato deciso”. Anche Nadal ha espresso perplessità sulla vicenda. "Sono onesto e so di non poter dire molto perché ho deciso di stare lontano da questa faccenda, ma sono rimasto molto dispiaciuto dal fatto che nessuno si sia degnato di chiamarmi per informarmi della decisione” ha detto il maiorchino.

“I giocatori che sono in Consiglio ci rappresentano tutti e una decisione come questa dovrebbe essere comunicata a tutti; se ci sono molti giocatori che si trovano nella mia stessa situazione, è probabile che il Consiglio non abbia fatto bene il suo lavoro.

Dopo 18 anni nel mondo del tennis, credo di aver maturato un punto di vista che può aiutare a sapere di cosa abbiamo bisogno, non ho alcun interesse personale. Mi piacerebbe capire cosa sia successo”.

In realtà, la decisione di dimettere Kermode è figlia di manovre più complesse, che hanno coinvolto tre organi distinti: oltre al Consiglio dei Giocatori, guidato da Novak Djokovic, hanno infatti preso parte alla votazione anche i Rappresentanti dei Giocatori e i Rappresentanti dei Tornei.

La votazione del Consiglio dei Giocatori è finita 5-4 per il ‘No’, e pare che tra i voti di sfiducia ci fossero quelli di Djokovic, Isner e Pospisil. Contro Kermode si sono schierati anche i tre Rappresentanti dei Giocatori (Edges, Gimelstob e Inglot): visto che per regolamento l’ex presidente ATP avrebbe dovuto ottenere la maggioranza, ovvero il voto favorevole di due gruppi su tre, il gruppo dei Rappresentanti dei tornei, pure schieratosi a favore di Kermode, non ha potuto evitare la revoca del mandato.