Roger Federer: "Ecco i segreti della mia longevità"


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Roger Federer: "Ecco i segreti della mia longevità"

Roger Federer ha sconfitto ieri sera Kyle Edmund nel suo match di ottavi di finale del Masters 1000 di Indian Wells e ci ha tenuto a parlare del suo avversario: "Non ha avuto una buona partenza e gli è costata il primo set.

Nel secondo ha sicuramente fatto meglio, penso che abbia combattuto di più, le condizioni sono difficili, a volte è difficile trovare il ritmo e il tempo. Per essere in grado di controllare la palla lui ha bisogno di buone condizioni, e non le ha trovate.

Sono sicuro che ne ho tratto un piccolo beneficio, ma penso che l'ultimo game avrebbe potuto cambiare le cose. Ha tutto per tornare al livello più alto, è solo questione di continuare a migliorare, di rimanere concentrato, e poi otterrà di nuovo grandi risultati"

Roger, oltre ad essere uno dei grandi favoriti per la vittoria finale, è anche uno dei più vecchi giocatori del circuito, che come Karlovic e altri grandi veterani si godono ancora il circuito. L'ex numero 1 del mondo ha spiegato i motivi che portano a rimanere competitivi: "È sicuramente bello vedere i giocatori competere a quell'età.

Prima di tutto devi essere felice di viaggiare, è molto semplice, perché di solito non sei al meglio in termini di classifica, quindi devi scegliere qualcosa che sia eccitante per te, qualunque essa sia: viaggi, giochi, qualsiasi cosa, formazione, ecc.

Devi essere appassionato di quello che fai, è bello vedere che più persone apprezzano davvero questo aspetto. Penso che il tennis rappresenti davvero un'incredibile piattaforma in cui impari molto, incontri molte persone interessanti, quindi penso che i giocatori vedano sempre di più che è davvero un privilegio essere un giocatore di tennis.

Il segreto è tanto per cominiciare la nutrizione, quindi dedicare del tempo a stretching, massaggi, dormire a sufficienza, tutte queste cose sono state fatte sempre più professionalmente fin dalla tenera età.

Ora tutti lo fanno" L'elvetico aveva commentato l'argomento anche in una recente intervista alla stampa svizzera a Dubai: “La cosa più bella è che mi sento ancora come se fossi agli inizi. Non soltanto sono in grado di competere ma anche di essere al top e vincere titoli, chi l’avrebbe mai pensato? Non ci avrei mai creduto quando ero giovane.

Devi essere affamato per continuare a vincere. Aver voglia di vincere un torneo una, due, tre volte. Se sei appagato, non ci riuscirai mai. Da giovane ero molto imprevedibile, avevo anche problemi con i miei genitori perché a volte non mi impegnavo al massimo.

Poi sono completamente cambiato. Dopo 20 anni di tour mi piace ancora questa vita, anche perché la mia famiglia mi dà il supporto di cui ho bisogno”. L’elasticità mentale è una delle chiavi dietro al successo di Federer: “Sono sempre stato pronto a farmi coinvolgere in qualcosa di nuovo.

Accettare nuove idee, provare strategie diverse, portare a bordo nuovi membri del team, è fondamentale per continuare ad avere successo con il passare del tempo”.