Roger Federer sulla questione GOAT: "Non sapremo mai chi è"


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Roger Federer sulla questione GOAT: "Non sapremo mai chi è"

Roger Federer ha nuovamente parlato a Indian Wells della questione GOAT, un argomento difficile: "Sì, è decisamente difficile in generale, sai, non penso che Ken Rosewall stesse pensando a quanti titoli grandi avrebbe dovuto vincere per essere il migliore, per esempio. Sarà sempre ricordato più che per quello che avrebbe potuto ottenerein più. E' stato sempre un discorso molto difficile da affrontare, alla fine è solo un dibattito divertente e interessante, niente di più. Non lo sapremo mai, perché a volte hai la possibilità di essere il più giovane a vincere uno Slam, e più in là hai l'opportunità di essere il più vecchio a vincere qualcosa, che è più difficile. Non lo so, a volte hai anche sfortuna, la striscia si interrompe a causa di un infortunio o a causa di uno strano incidente che ti rovina tutto." Con Laver presente a Indian Wells, i colleghi hanno chiesto a Roger della sua figura nella storia del tennis. "Sappiamo tutti ciò che è stato, da dilettante a professionista, con tutti i match che ha giocato, penso più di 150 all'anno, andando di città in città, mi godo quella parte della storia, chiaramente in anticipo sui tempi. Quella generazione ha cambiato il gioco del tennis, e lui ha rappresentato anche il ponte tra le diverse generazioni, è riuscito ad affrontare Borg. Penso che sia bello quando ci sono questo tipo di giocatori, da uomo è incredibilmente umile ed è una gioia averlo sempre intorno a noi ".