Quando Federer rischiò la multa a Dubai: ne parla l'ex direttore del torneo


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Quando Federer rischiò la multa a Dubai: ne parla l'ex direttore del torneo

È tornato di moda la scorsa settimana il curioso episodio del 2002 quando a Dubai Roger Federer fu accusato di aver volontariamente perso, per 6-3 6-1, il match di secondo turno contro Rainer Schuttler. Lo svizzero veniva dal successo in doppio a Rotterdam e quel giorno, un po' per il suo carattere ballerino un po' per mancanza di energie, non offrì il suo miglior tennis, cosa che fece arrabbiare e non poco Jeff Champan, allora direttore del torneo.

Champan propose di togliere in via definitiva i 12.000 dollari di montepremi a Federer e in via temporanea anche l'ingaggio di partecipazione ammesso che nel 2003 avrebbe giocato nuovamente il torneo. Alla fine non gli fu tolto né montepremi né ingaggio, e il resto è storia: dal 2003 ad oggi Federer ha trionfato per ben otto volte a Dubai, l'ultima proprio qualche giorno fa, vittoria che gli ha dato il suo titolo numero 100 in carriera.

In un'intervista esclusiva con Tennis World Italia, Champan, che è stato a capo dell'evento arabo dal 1993 (anno della sua creazione) al 2002, ha parlato dell'argomento. "Bisognerebbe affrontare la questione tenendo conto delle circostanze.

Roger era un giocatore in ascesa nel circuito e come molti giovani ha avuto bisogno di tempo per trovare continuità. Noi come torneo dovevamo assicurarci che tutti i giocatori dessero il massimo a Dubai per avere successo - ha detto Champan -.

La storia ci dirà che Roger è meritatamente diventato uno dei migliori giocatori di sempre e che il Dubai Tennis Championship è diventato uno dei più amati, rispettati e competitivi tornei nel calendario ATP.

Abbiamo enorme rispetto per Roger e per ciò che ha fatto nel tennis e per il modo in cui lo ha fatto. I suoi otto titoli negli Emirati mostrano il rispetto che ha avuto verso il torneo fino ad ora" Si aspettava a quel tempo che 17 anni dopo Federer avrebbe raggiunto quota 100 titoli in carriera? "Roger aveva già vinto il suo primo titolo nel 2001 e quando lo abbiamo visto a Dubai sembrava poter diventare un talento immenso. Si è adattato al circuito ATP presto e nel 2003 ha vinto Wimbledon"