Luthi: "Federer non ha mai perso l'amore per il tennis, per lui è un gioco"


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Luthi: "Federer non ha mai perso l'amore per il tennis, per lui è un gioco"

Roger Federer ha vinto il suo centesimo titolo a Dubai battendo in finale il greco Stefanos Tsitsipas in due set. Severin Luthi, storico allenatore dello svizzero, ha parlato dell’incredibile traguardo raggiunto e della motivazione che da sempre contraddistingue il suo assistito.

“La verità è che vincere 100 titoli è un obiettivo quasi irrealizzabile” , ha detto Luthi al giornale svizzero Tages Anzeiger. “Significa vincere 10 titoli all’anno per almeno 10 anni.

È assolutamente incredibile. Federer ama questo sport e la sua passione lo ha sempre guidato. Molti giocatori perdono la voglia di vincere e si rilassano. L’amore per il tennis di Federer non è mai diminuito, ha sempre voglia di giocare e, soprattutto, di vincere.

Per lui è un privilegio condurre questo tipo di vita, è una persona molto equilibrata e positiva”. Luthi ha spiegato che durante gli allenamenti cercano di fare cose diverse per sfuggire alla routine e aumentare il divertimento.

“Trova sempre un modo per rendere tutto più divertente. Può giocare ogni volta un colpo diverso o imitare altri giocatori. È ancora giocherellone, quasi come un bambino. Per Roger il tennis non è solo un lavoro, ma un gioco. Pierre Paganini è molto importante per la sua tenuta fisica, svolge un ottimo lavoro.

Roger ha imparato ad ascoltare il proprio corpo; si allena meno rispetto al passato ma sa esattamente di cosa ha bisogno per restare in forma. Lui riesce sempre a stupirmi e sono convinto che possa battere il record di 109 titoli di Connors”.

Luthi ha concluso il suo intervento parlando di tattica e ricordando il giorno in cui è diventato l’allenatore della leggenda svizzera. “Quando Federer mi ha chiesto se volessi diventare il suo allenatore nel 2007, si è realizzato il mio sogno.

Non parliamo troppo di tattica, pensiamo sia meglio concentrarsi sul proprio gioco e sulle proprie capacità”.