Roger Federer: "Io numero uno? All'inizio gli altri lo davano per scontato"


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Roger Federer: "Io numero uno? All'inizio gli altri lo davano per scontato"

Il talento di Roger Federer era notevole già quando era un teenager, ma per lo svizzero avere successo al più alto livello non è mai stato qualcosa di scontato. Parlando ad Indian Wells, Federer ha detto: "Mi piace la gente che diceva che sarei diventato numero uno.

Io ho sempre detto: 'Per voi è facile dirlo' Le persone scrivono e dicono cose e pensano che sia facile ma non lo è" Federer ha poi parlato di un importante aspetto, quello del recupero dalle partite.

Non la parte più piacevole del tennis secondo Roger: "Un giorno sarò contento di stare con la mia famiglia invece di stare seduto a fare bagni ghiacciati, che non mi piacciono proprio. Faccio parte più della vecchia scuola.

Per esempio l'altro giorno ero stanco e ho detto al mio fisioterapista di non farmi massaggi perché volevo solo andare a letto. Per lui non c'è stato problema e quindi diciamo che per certi versi faccio poco in termini di recupero"

Poi una rivelazione curiosa: "All'inizio preferivo Miami a Indian Wells, mi piaceva l'atmosfera della grande città. Ora mi piacciono posti più calmi come Indian Wells anche grazie a Tommy Haas, direttore del torneo.

Siamo buoni amici. E ovviamente anche per via del fatto che viaggio con la mia famiglia" Federer ha elogiato Indian Wells aggiungendo: "È un posto speciale per giocare a tennis, c'è il deserto, le montagne, un bel giardino.

È sempre stato così ma negli anni sono stati piantati alberi e aggiunti fuori, e sembra proprio un paradiso del tennis. Ci sono tante zone per rilassarsi e sia i giocatori che i tifosi si trovano a proprio agio. Qui il torneo dura due settimane, il che lo rende un po' diverso rispetto agli tornei che durano solo una"