Roger Federer: "La perfezione non esiste, sono un ragazzo normale"



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Roger Federer: "La perfezione non esiste, sono un ragazzo normale"

Dopo aver conquistato il suo centesimo titolo all’ATP 500 di Dubai, Roger Federer cercherà di trionfare per la sesta volta ad Indian Wells. In questi giorni le persone stanno affollando i campi di allenamento per ammirare dal vivo le gesta del venti volte campione Slam.

Lo svizzero ha parlato proprio del suo status di celebrità e dell’affetto dei fan in conferenza stampa. “Le persone pensano che noi atleti siamo delle superstar, ma quando ci incontrano capiscono che siamo dei ragazzi normali” , ha spiegato Roger.

“L’unica cosa che ci contraddistingue è che siamo bravi in quello che facciamo. La perfezione non esiste, tutti hanno qualche difetto, anche io. Ma se posso rendere il tennis uno sport popolare, essere un buon esempio per i fan e avvicinare le persone ai campi da gioco, sono contento di farlo”.

Federer è la testa di serie numero quattro del torneo e parteciperà per la diciottesima volta a questo evento. Nel corso della sua carriera, Roger ha sempre mantenuto un ottimo stato di forma e subito raramente gravi infortuni, ad eccezione di quello al ginocchio nel 2016 con la conseguente operazione al menisco.

La programmazione intelligente scelta dall’elvetico è stata la chiave della sua longevità. “La cosa più importante per qualsiasi atleta è capire il proprio corpo. Bisogna imparare a distinguere i diversi dolori per prevenire gli infortuni o prendersi una pausa nei momenti di maggiore necessità.

Aiuta molto anche dormire bene, mangiare il cibo giusto, recuperare e stabilire un programma coerente. Alla fine della giornata, devi avere delle persone intelligenti intorno a te, che ti aiutino in tutto”. Tornando al suo centesimo titolo, Federer ha infine detto: “È un risultato che non avrei mai pensato di raggiungere, qualcosa a cui ho pensato seriamente solo negli ultimi nove mesi. È stato bello aver raggiunto questo incredibile traguardo”.