Roger Federer: "Voglio battere i migliori. Altrimenti potrei smettere"


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Roger Federer: "Voglio battere i migliori. Altrimenti potrei smettere"

Per Roger Federer, essere competitivo al massimo livello è uno dei principali motivi che lo spinge a continuare la sua carriera che dura da 21 anni. Andare in fondo nei principali tornei, cosa che non è sempre successa tra le metà del 2018 e l'inizio del 2019, è la priorità per Federer.

"Sto giocando e vincendo", ha detto a Tribune de Geneve il numero sei del mondo. "Giocare per giocare non è abbastanza per il mio grado di piacere. Mentirei se dicessi che perdere nei primi turni di un torneo non mi infastidisce.

Non voglio soltanto far parte dell'evento, il divertimento è anche collegato alle vittorie. Devo avere rispetto per me stesso e poter giocare a un certo livello. Poi se non riesco a farlo in ogni partita o ogni settimana, non importa.

Ma deve succedere diverse volte l'anno. È facile: ciò che mi motiva, in allenamento e in partita, è sapere che posso battere i migliori" Quindi quando questo non succederà più, si fermerà? "È una possibilità, sì.

Può anche venire da un dolore troppo frequente che non ti permette di dare il massimo. O viaggi ripetuti. Ma c'è una priorità: la mia famiglia. Se questa vita non è più congeniale ai miei figli e a mia moglie, questo sarà un motivo per ritirarmi"

Pensa a quando smettere? "Sì ovviamente, quando sono a casa per esempio. Se sei a casa, non hai nei programmi a breve termine un torneo o qualcosa che ti occupa la mente. O in vacanza. A volte mi chiedo dove sarò tra dieci anni, cosa mi succederà.

E non è una domanda direttamente collegata alla decisione di ritirarsi, ma al mio futuro. Detto questo, a un certo punto non sarò più un tennista"