Roger Federer: "Gli scontri tra Atp e Itf mi preoccupano"


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Roger Federer: "Gli scontri tra Atp e Itf mi preoccupano"

In un'intervista a Tribune de Geneve, Roger Federer ha parlato del futuro del tennis senza i Big 3, ormai tutti sopra i 30 anni. Lo svizzero non si è mostrato molto allarmato per la possibile perdita di interesse verso lo sport, e ha anzi spostato la questione ai contrasti tra i vari organi del tennis per le tante competizioni a squadre che si svolgono: la nuova Coppa Davis simile all'ATP Cup, ad esempio.

"Un po' come quando Agassi e Sampras si sono ritirati, siamo in un periodo di transizione ma non di vuoto. Fortunatamente il tennis crea sempre dei nuovi campioni perché ci sono tanti tornei nel calendario e ci sarà sempre qualcuno che vincerà.

E le storie dei futuri campioni saranno interessanti ed entusiasmanti proprio come è successo con me, Rafa e Novak Djokovic. L'unica cosa che mi preoccupa, e tanto, è quando vedo che ci si scontra uno con l'altro come l'ITF e l'ATP, quando ci sono dei malumori e delle cose da risolvere tipo il montepremi.

Ma il tennis si evolverà e diventerà migliorerà", ha detto Federer. Una cosa che gli manca terribilmente fare: "Sciare, giusto mettersi sugli sci e andare in montagna. L'ultima volta è stata dieci anni fa.

Mi piacerebbe anche mangiare più fonduta (un tipo di formaggio svizzero). Ma queste sono cose secondarie, non mi lamento", ha detto Federer, che è in Svizzera proprio per godersi le vacanze invernali e far sciare i suoi quattro figli.

Infine la cosa che più lo rende orgoglioso: "La mia famiglia. Grazie ai miei cari sono riuscito a giocare per tanto tempo e molto bene, mi sono divertito tanto, ho vinto a Wimbledon e dappertutto, ho rappresentato la Svizzera nel mondo e ho reso le persone felici".