Federer: "Superficie più lenta dell'anno scorso, ma ho grossi rimpianti"


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Federer: "Superficie più lenta dell'anno scorso, ma ho grossi rimpianti"

Stefanos Tsitsipas ha posto fine al dominio australiano di Roger Federer. Lo svizzero, che a Melbourne aveva vinto le ultime due edizioni, si è infatti arreso in rimonta sul 6-7(11) 7-6(3) 7-5 7-6(5) al giovane greco, dopo quasi 4 ore di battaglia.

Tanti i rimpianti del 20 volte campione Slam, a cominciare dalle 12 palle break sfumate, quattro delle quali corrispondenti a set point che, se trasformate, lo avrebbero mandato avanti due set a zero. “Ho grossi rimpianti stanotte” non ha potuto che commentare lo stesso Federer nella conferenza stampa post match.

Mi sono sentito come se avessi vinto il secondo set. Ci sono sempre molteplici fattori che incidono su un match del genere. Ma senz’altro non sono riuscito a sfruttare a dovere le palle break che ho avuto a disposizione.

In realtà, non sono riuscito a breakkarlo neanche alla Hopman Cup, quindi c’è chiaramente qualcosa di sbagliato nel modo in cui gli rispondo. Ciononostante, è stato molto frustrante”. In effetti, poche settimane fa i due si erano affrontati alla Hopman Cup, e lo svizzero era riuscito a prevalere in due tie-break.

Riguardo alla sua prestazione, su cui pesano i 55 gratuiti messi a referto (di cui 33 con il dritto, il colpo che di solito non lo tradisce mai), Federer ha aggiunto: "Ho giocato una buona partita. Ho perso contro un giocatore migliore, che ha giocato molto bene stanotte – ha tenuto duro, si è creato le opportunità, è rimasto calmo.

Non è sempre facile riuscirci, specie per i più giovani. Gli faccio i miei complimenti per esserci riuscito. Anche le condizioni sono cambiate nel corso della gara, come ogni anno quando inizi alle 19 e finisci di notte.

Penso che la superficie fosse senza dubbio più lenta quest’anno dell’anno scorso – ad essere onesto, non consentiva di imprimere molta variazione alla palla”. Sulle similitudini tra sé e Tsitsipas, Federer ha commentato scherzosamente: “Ha il rovescio a una mano, e anche io avevo i capelli lunghi”.

Poi ha aggiunto: “Comunque un po’ di somiglianza c’è. Senz’altro ha più cose in comune con me che, per dirne uno, con Rafa”. Si può parlare di ricambio generazionale, come ha detto John McEnroe nel post-partita? “Sono dieci anni che sento questa storia” ha replicato Federer.

Passa molto tempo davanti ai microfoni, dice sempre tante cose. Adoro John, ma dal mio punto di vista non è successo niente di nuovo. Riguardo a Stefanos, sta facendo un ottimo lavoro, nell’ultimo anno e mezzo.

Anche prima, ovviamente. Ma battere Novak a Toronto, Anderson e Zverev, adesso qui me. Questo è quello che ti serve per fare il salto di qualità, e lui lo sta facendo. Non ho dubbi sul fatto che sarà ai vertici del tennis per molto tempo”.