Roger Federer: "Partite in tarda notte? Noi tennisti dobbiamo adeguarci"



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Roger Federer: "Partite in tarda notte? Noi tennisti dobbiamo adeguarci"

La partita di secondo turno agli Australian Open tra Johanna Konta e Garbine Muguruza finita con una vittoria al terzo set di quest'ultima alle 3:12 del mattino ora di Melbourne è stato uno degli argomenti più gettonati della prima settimana.

A Roger Federer è stato chiesto cosa pensa delle partite in piena notte che a volte i giocatori, per ritardi nell'ordine di gioco, sono costretti a disputare. Lo svizzero vede più cose positive che negative in questo.

"C'erano poche persone sugli spalti ed erano contenti - ha detto Federer -. Anche i telespettatori erano contenti perché potevano continuare a vedere tennis. È l'ideale? No. Ma a volte se una partita maschile dura 4-5 ore come è successo con Chardy e Zverev, che hanno giocato un grande match, può capitare.

Non so quali siano le altre possibilità. Potresti spostarli su un campo secondario ma l'atmosfera sarebbe triste. È come è, e hanno anche giocato una partita lunga. Poi magari al prossimo match ti aiutano programmandoti sempre di sera in modo che il ritmo sia lo stesso.

Il torneo cerca di venirti incontro. Anche io il primo giorno, non ho finito così tardi, ma sono andato a letto alle 3:15 o 3:30. Noi tennisti dobbiamo essere flessibili soprattutto a livello di testa. Non sappiamo se giochiamo alle 11:00, alle 13:00 o super tardi.

Non è come uno sport di squadra dove l'inizio della gara è a un certo orario. Nei tornei giovanili eravamo abituati a giocare tre partite in un giorno. Fa parte della nostra vita e ci piace che sia così.

Non c'è soluzione" Sulla prossima partita contro Stefanos Tsitsipas, Federer ha aggiunto: "Sono contento di averlo affrontato alla Hopman Cup. Abbiamo espresso un livello di tennis alto. Questo è ovviamente un tipo di match diverso al meglio dei cinque set, gli ottavi di finale di uno Slam.

Ha fatto molta fatica contro Basilashvili, l'ho visto difendersi molto bene. Sta giocando bene. Mi piace come varia il gioco e come viene a rete. Ma anch'io giocherò un tennis aggressivo, vedremo dei bei scambi"