Federer: "È divertente avere 4 formati diversi per i tornei dello Slam"


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 Federer: "È divertente avere 4 formati diversi per i tornei dello Slam"

Mai come quest’anno i tornei del Grande Slam hanno imposto e rivendicato la propria autonomia ed indipendenza. Ogni torneo ha infatti optato per una soluzione diversa per quanto riguarda il punteggio finale. Gli organizzatori degli Australian Open hanno scelto di introdurre il super tie-break sul 6 pari al quinto set; Wimbledon ha preferito un classico tie-break sul punteggio di 12 pari nel set decisivo; il Roland Garros( nessun tie-break) e gli Us Open( normale tie- break sul 6-6 al quinto) sono rimasti invece sulla strada intrapresa gli scorsi anni.

Dopo il match vinto contro Daniel Evans al secondo turno degli Australian Open, è stato chiesto a Roger Federer se questa situazione potesse in qualche modo incidere in maniera negativa sul tennis.

L’uniformità avrebbe sicuramente più senso. Allo stesso tempo, penso che sia più eccitante giocare in questo modo” , ha detto Roger. “Ci hanno comunicato che negli ultimi cinque anni, solo il due percento delle partite agli Australian Open sono finite in questo modo.

Non pensavo fossero così poche. Come ho già detto qualche anno fa, quando si arriva sul 6-6 in uno Slam ed è previsto il tie-break, entrambi i giocatori hanno l’opportunità di vincere e di proseguire il torneo senza troppe complicazioni.

Sono anche legato alle tradizioni di questo sport, mi piacciono i set lunghi e lottati. Analizzando la questione da questo punto di vista, la situazione è un po’ deludente. Però capisco le esigenze legate al tennis attuale, che diventa ogni anno più impegnativo ed esigente.

In realtà penso che sia abbastanza divertente avere quattro metodi di punteggio diversi nei tornei del Grande Slam”.