Atp Stoccarda: "Federer nel 2019? 50 e 50. Dimitrov una delusione"


by   |  LETTURE 6242
Atp Stoccarda: "Federer nel 2019? 50 e 50. Dimitrov una delusione"

Mancano ancora circa cinque mesi all'ATP 250 di Stoccarda, in programma dal 10 al 16 giugno prossimo, ma il torneo gioca d'anticipo e lavora duramente per offrire ai propri appassionati la migliore edizione possibile.

Finora sono stati annunciati soltanto due giocatori, Denis Shapovalov e Gael Monfils, in attesa del possibile grande colpo: Roger Federer. Lo svizzero ha giocato questo torneo sempre negli ultimi tre anni perdendo contro Dominic Thiem in semifinale nel 2016, contro Tommy Haas all'esordio nel 2017 e vincendo il titolo nel 2018 battendo in finale Milos Raonic.

Tutto ruota intorno alla decisione dello svizzero di giocare o meno su terra rossa: dovesse nuovamente saltare quella parte di stagione, allora gli organizzatori sarebbero pronti a firmare un ricco contratto con Federer che di solito per partecipare a tornei "piccoli" chiede attorno al milione di euro.

Lui ha detto che i suoi programmi primaverili dipenderanno da come si sentirà dopo Indian Wells e Miami, ma il direttore di Stoccarda Edwin Weindorfer spera che la decisione finale arrivi già dopo gli Australian Open.

"Al momento le possibilità sono 50 e 50 - ha dichiarato Weindorfer in un'intervista esclusiva con Tennis World Italia -. Mercedes Benz è il nostro title sponsor nonché sponsor personale di Roger Federer, quindi questo aspetto gioca a nostro vantaggio.

Per Roger questo è un torneo speciale, viene personalmente in macchina da Zurigo a Stoccarda accompagnato dal suo team e dai suoi amici, senza moglie né figli. Il nostro campo di partecipazione dipende da lui: dovesse non giocare, allora spenderemo il nostro budget per altri top player".

Sembrava un torneo stregato quello di Stoccarda per Federer, che nel 2018 al primo turno perse il primo set contro Mischa Zverev, rischiando un'altra clamorosa eliminazione. "In quel momento ero molto nervoso - ha ammesso Weindorfer -.

Già nel 2017 la sconfitta contro Haas era stata dura da digerire, ma per fortuna alla fine è andata bene. Non siamo il torneo più grande al mondo, e quando porti a giocare su erba un plurititolato campione di Wimbledon, ti aspetti che vinca almeno una volta nel tuo evento.

È un'atmosfera molto familiare per lui, anche per il legame con la gente: Stoccarda non è lontana dalla Svizzera e molti suoi connazionali vengono ad assistere al torneo. Roger è un investimento di successo nella vendita dei diritti televisivi, sponsorizzazioni e biglietti.

Abbiamo uno stadio da 6.000 posti, peccato non poterne aggiungerne altri". Weindorfer non ha speso invece parole dolci per Grigor Dimitrov, che per l'edizione 2018 era stato confermato già nel settembre 2017, con nove mesi di anticipo, salvo poi tirarsi indietro e cancellarsi dal torneo a inizio maggio.

Perché? "I motivi devi chiederli a lui e al suo agente. Avevamo firmato un contratto biennale per giocare sia nel 2017, anno nel quale ha effettivamente giocato, che nel 2018, dove però ha dato forfait.

Tra l'altro nel frattempo c'è stato un cambiamento nel suo entourage, ma ciò che posso dire è che mi ha deluso molto". Dimitrov era un cliente di Team 8, compagnia di management creata da Tony Godsick, agente di Federer, fino al 2017, quando è passato nelle mani di George Stoimenov.

Fino al 2014 la Mercedes Cup si teneva a metà luglio su terra rossa, una data scomoda per i primi della classe. Nel 2015 lo spostamento a giugno su erba con risultati subito molto positivi: quell'anno Rafael Nadal vinse il titolo, poi i tre anni targati Federer.

"Sapevo che sarebbe stata una possibilità per noi per migliorare - ha ammesso Weindorfer -. Tante volte Mercedes Benz mi ha criticato per non essere stato capace di portare i top player, e quando la stagione su erba è stata allungata di una settimana abbiamo approfittato della possibilità facendo un investimento grosso che ha ripagato fin da subito.

È stata la giusta decisione" Fiducioso di riavere Nick Kyrgios, sconfitto da Federer in una semifinale al cardiopalma nel 2018, Weindorfer ha analizzato infine il complesso argomento riguardante gli ingaggi di partecipazione riservati ai top player: "Il giocatore va accontentato.

Il montepremi è aumentato tanto negli ultimi anni grazie a Roger e Rafa, autentici leader di questo sport. Grazie a loro, tanti giocatori non classificati nelle prime dieci posizioni ATP riescono a guadagnare tanti soldi"