Paul Annacone: "Roger Federer sul rosso nel 2019? Ho parlato con lui, e..."


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Paul Annacone: "Roger Federer sul rosso nel 2019? Ho parlato con lui, e..."

Roger Federer non sa ancora se giocherà sulla terra rossa nel 2019. Il tennista svizzero ha più volte posticipato una decisione che è senza dubbio complessa: inizialmente aveva in programma di sciogliere i dubbi dopo gli scorsi US Open, poi entro la fine del 2018 e adesso, come nelle passate stagioni, aspetterà i tornei di Indian Wells e Miami.

Sull'argomento si è espresso, in un'intervista esclusiva con Tennis World Italia, Paul Annacone, coach di Federer dal 2010 e 2013. Annacone era a Perth per la Hopman Cup la scorsa settimana e ha rivelato di aver parlato brevemente dell'argomento con lo stesso Federer.

"Ho sempre pensato che i giocatori che hanno vinto tanto dovrebbero fare ciò che vogliono, perché negli anni si sono guadagnati questo diritto. Per gli appassionati di tennis è difficile non vederlo sul rosso, quindi spero che quest'anno giochi lì.

Molto dipenderà dalle sue condizioni fisiche. Non sarei sorpreso se giocasse sulla terra". L'integrità fisica è sempre stata la priorità di Federer, che a 37 anni è capace di giocare più o meno una stagione completa senza infortuni, al contrario di Rafael Nadal, che a 32 è costretto a fermarsi sempre più spesso.

Perché? "Ci sono un paio di motivi: uno è il modo in cui gioca Federer e il suo movimento naturale. Rafa invece impiega tanta energia, fa tanto sforzo ed è difficile per il corpo reggere un'intensità così alta.

Roger si prende cura del proprio fisico, ha tanto talento e può contare su un grande preparatore atletico, Pierre Paganini, che fa un ottimo lavoro. Tutto questo lo ha portato ad avere una grandissima longevità". Per tre anni Annacone ha provato con Federer a trovare la tattica perfetta per affrontare Nadal, riuscendoci a metà.

Sotto la guida di Stefan Edberg invece Federer ha battuto Rafa in una bellissima finale a Basilea nel 2015, mentre nel 2017, con l'arrivo di Ivan Ljubicic, ha inanellato addirittura quattro vittorie di fila. Cosa è cambiato? "La cosa principale è stata la fiducia che ha preso dalla finale degli Australian Open 2017 vinta rimontando dall'1-3 nel quinto set.

Da lì si è sentito più sicuro nei momenti importanti e ha avuto una svolta a livello mentale. E tra l'altro lo ha battuto sempre sul cemento in condizioni rapide, un vantaggio per Roger, che ha potuto per la prima volta giocare il suo tennis". Clicca qui per la seconda parte dell'intervista con Annacone