Marat Safin: "Federer, Nadal e Djokovic sono ancora molto rapidi"


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Marat Safin: "Federer, Nadal e Djokovic sono ancora molto rapidi"

In una recente intervista a Sport.ru, l’ex numero 1 del mondo e due volte campione Slam, Marat Safin, ha parlato di come la sua vita sia cambiata radicalmente da quando ha smesso di giocare a tennis.

“Vado a letto presto, alle 22-23. Mi sveglio tra le 8 e le 10 del mattino, cammino, viaggio. Non gioco a tennis. A volte partecipo a qualche torneo fra veterani, mi preparo per due o tre settimane.

Ma, in generale, qual è il nodo della questione? Immagina di aver lavorato come giornalista, di aver concluso la tua carriera e di aver iniziato nuovamente a lavorare. Sarebbe sciocco. Quindi, perlopiù vado in palestra per mantenermi in forma.

Tre volte alla settimana mi alleno per due ore così da avere un peso ideale” – ha raccontato il russo. La carriera di Safin si era conclusa già nel 2009, ad appena 29 anni. “Ho avuto molti infortuni” – ha ammesso Marat.

“Non giocavo da quasi un anno, mi ero anche rotto una gamba. Ecco perché ho mollato. Se non ci fosse stato quello, forse avrei continuato a giocare. Ma nessuno lo sa. Sottoporsi ad un intervento chirurgico non sarebbe stato possibile, visto che le possibilità di successo erano molto basse.

Per questo non mi sono fermato, pensavo che sarebbe guarito. È peggiorato invece. Di conseguenza, non ho potuto più giocare. Mi sono fratturato tutti i muscoli possibili: gomito, due caviglie, schiena, e infine il ginocchio.

I medici mi avevano consigliato di smettere, io ho continuato per altri due anni. Sono tornato, ma non riuscivo più a correre, ho perso velocità. Questo non capita a Federer, Nadal e Djokovic.”