Federer: "Sono un padre e devo recuperare più velocemente dalle sconfitte"


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Federer: "Sono un padre e devo recuperare più velocemente dalle sconfitte"

Per Roger Federer, la paternità ha rappresentato un punto di svolta nella vita. Il tennis è rimasto una delle massime priorità per lo svizzero, ma la sua mentalità è cambiata. In un’intervista al The Times, Federer ha dichiarato: “Non avevo bisogno della mia famiglia per affrontare la realtà.

Ero in un ottimo posto 10 anni fa con mia moglie e il mio team. Oggi sono un padre, quindi si, devo recuperare più velocemente dalle sconfitte. Non voglio che i miei figli pensino: ‘Papà è scontroso oggi perché ha perso con Zverev in semifinale ‘ “.

Federer ha poi spiegato perché il tennis è uno sport allo stesso tempo unico ed egoistico. “Nel nostro momento più importante e grande di vittoria, siamo soli. Non hai nessuno da abbracciare. Stringi la mano all’arbitro e pensi: ‘Vorrei essere con qualcuno in questo momento’.

Poi si rompe il muro e ti rendi conto di aver realizzato il tuo sogno. Nel calcio, un tuo compagno si avvicina e ti dice: ‘Dai, amico, andiamo nello spogliatoio a festeggiare’. Noi siamo soli, non ci sono i canti e le esultanze come nel calcio, ma solo un applauso educato.

Riguarda te, come persona, non come squadra. Può essere molto commovente”. Federer ha infine riflettuto sulla dura stagione del 2016, stagione in cui ha subito un intervento chirurgico al ginocchio e ha smesso di competere per sei mesi.

È stato emozionante guardarmi i piedi e pensare che questa gamba potrebbe non essere più come prima. Ma il mio corpo aveva bisogno di una pausa per godersi la vita dopo il tennis, ed anche per dare una possibilità in più al mio gioco”.