Santoro su Federer-Djokovic: "Mi è venuta la pelle d'oca"


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Santoro su Federer-Djokovic: "Mi è venuta la pelle d'oca"

La semifinale del Masters 1000 di Parigi-Bercy tra Roger Federer e Novak Djokovic ha costituito l’ennesima gemma della splendida rivalità fra questi due campioni. In tribuna era presente anche Fabrice Santoro, che ha rilasciato un’intervista a L’Equipe esprimendo il suo punto di vista sull’andamento del match.

“Abbiamo visto due grandi campioni giocare ad un livello mozzafiato. Ogni volta che uno di loro abbassava leggermente il ritmo, l’altro era pronto a punirlo. Ho visto alcuni colpi fantastici e mi sono detto: ‘Questo l’ho provato e non ci sono mai riuscito per vent’anni. Ne avevano già fatti tre nel solo primo set’” – ha dichiarato l’ex giocatore francese.

Federer ha giocato senza dubbio una delle migliori partite da inizio stagione: “Difficile dirlo, perché aveva giocato molto bene nei primi mesi dell’anno. Ma è certamente uno dei suoi migliori match negli ultimi sei mesi.

Mi sono divertito, tre ore di felicità. Quando il tennis viene espresso a questi livelli, mi fa venire la pelle d’oca. Resto incantato da Roger, dalla sua energia, dal suo perfezionismo, dal suo desiderio di spingersi oltre i suoi limiti.”

La prestazione di sabato scorso rilancia le quotazioni dello svizzero anche in ottica ATP Finals: “Ha ancora otto giorni a disposizione. Penso che sia venuto a Bercy per mettersi alla prova, e potrebbe essere andato a pochi punti dal vincere il torno. Credo che sarebbe stato favorito contro Khachanov.”

Una delle chiavi della sfida è stato il rendimento di Djokovic al servizio, soprattutto nel terzo set. “Non ha fatto niente di diverso rispetto agli ultimi mesi. D’altronde, la sua capacità di rimanere concentrato è impressionate. Ha variato molto bene le traiettorie. Ce ne sono di giocatori che servono più veloce di loro, ma a livello di precisione, variazioni e imprevedibilità, siamo al vertice.

Inoltre, quando erano al servizio, se la risposta dell’avversario non era perfetta, il loro primo colpo era micidiale. Con loro, se accorci di qualche millimetro, rischi di incassare il vincente dall’altro lato o un contropiede” – ha concluso Santoro.