Roger Federer: "Sono sempre stato molto indipendente, viaggiavo da solo"


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Roger Federer: "Sono sempre stato molto indipendente, viaggiavo da solo"

Se c’è una cosa che Roger Federer conosce come un campo da tennis, probabilmente è una valigia. Il tennista svizzero viaggia spesso con l’intera famiglia- sua moglie Mirka, le due gemelline Myla e Rose e i due gemelli Leo e Lenny- quando gioca tornei in tutto il mondo, quando si allena a Dubai e quando controlla la sua Roger Federer Foundation in varie parti dell’Africa.

Proprio per questo motivo, è nata la collaborazione tra il 20 volte vincitore di un torneo del Grande Slam e l’azienda tedesca Rimowa, che produce valigie di alluminio e policarbonato. Roger Federer ha risposto, prima dell’inizio degli Us Open, ad alcune interessanti domande per la rivista di viaggi di lusso Condé Nast Traveler.

Cosa ricordi di più dei tuoi viaggi d’infanzia? Penso alla mia indipendenza, sono sempre stato molto indipendente, prendendo l’autobus, il tram o il treno per allenarmi. Crescere in quel modo era bellissimo, vorrei lo stesso per i miei figli.

Ho imparato come andare in giro, il viaggio è tutto incentrato sui tempi e sulla programmazione. Ho fatto un viaggio molto bello con i miei genitori quando avevo 14 anni, prima di entrare in un centro di tennis, fino in Australia.

Ho viaggiato lungo la costa orientale con mia sorella e con i miei genitori, andando a Sydney, nel Queensland, a Cairns e anche alla Grande Barriera Corallina. Dopo che la mia vita è cambiata, sono diventato molto più serio come professionista del tennis.

Dalle 14 alle 16 partivo, alle 18 la domenica e tornavo il venerdì, giocando tornei a due ore di treno. Come utilizzi le tue abitudini di viaggio per la tua famiglia? ​Hai qualche trucco per gli altri genitori che viaggiano con i bambini? Per i miei figli, che sono stati su così tanti voli, mia moglie continua a contarli, ma tu non lo vuoi sapere altrimenti pensi che siamo dei cattivi genitori! Rendiamo il viaggio il più semplice possibile per loro.

Non è più per noi stessi, vuoi che sia il più comodo e veloce possibile per loro. Cerchiamo di essere più rilassati con le regole quando si viaggia, sul cibo o sulla TV, gli sono concesse molte più cose rispetto a quando sono a casa, dove abbiamo delle regole diverse.

Per loro viaggiare e volare deve essere anche un piacere, impari ad essere anche più paziente quando viaggi, il che è positivo. Hai detto che tu e tua moglie avete creato una forma d’arte dell’imballaggio.

Quali sono i tuoi consigli? Iniziamo a fare i bagagli qualche giorno prima di partire, le valigie di Rimowa si stendono. Man mano che il viaggio si avvicina, hai una lista, ed è su questa lista che cerchiamo di mettere le piccole cose.

Dobbiamo anche sapere dove stiamo andando, soprattuto in termini di clima, per quanto tempo saremo fuori o se torneremo nello stesso luogo in cui siamo partiti. Gestiamo al meglio il tutto, mia moglie è fantastica ed io cerco di dare il maggior contributo possibile per aiutare.

Cosa c’è sempre nella tua valigia? Ho una valigia solo per le scarpe da tennis. Una con abiti da tennis, polsini, fasce e altri accessori. Ed una per i miei vestiti quotidiani. Cerchiamo di non portare tantissime cose, ma è difficile.

Siamo sei persone e quando arriviamo abbiamo 20-25 borse, sembra terribile, ma almeno sono tutte valigie di Rimowa molto eleganti. Ho anche un bagaglio a mano con occhiali da sole, giacche e roba per i bambini, materiale di ricarica per l’IPad e per il telefono, oltre alla mia borsa per le racchette.