"Il tennis non può dipendere da Federer e Nadal" - Direttore ATP Shenzhen


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"Il tennis non può dipendere da Federer e Nadal" - Direttore ATP Shenzhen

Insieme a Chengdu, Shenzhen apre la stagione asiatica nel circuito ATP. Dal 24 al 30 settembre 2018, il torneo cinese vedrà al via giocatori di prima classe come il tre volte vincitore Slam Andy Murray, David Goffin e tanti giovani, da Stefanos Tsitsipas a Denis Shapovalov.

Murray ha già vinto il titolo nel 2014, il primo anno di Shenzhen nel calendario maschile. "Andy è uno dei migliori tennisti nonché un campione - ha detto il direttore del torneo Leon Sun in un'intervista esclusiva con Tennis World Italia -.

Crediamo che Shenzhen sia una buona opportunità per lui per tornare nel tennis che conta". Lo scorso anno Alexander Zverev fu in gara come prima testa di serie. Perché quest'anno non giocherà? "Abbiamo parlato col suo agente e chiaramente ci piacerebbe che ogni giocatore degli anni precedenti tornasse a Shenzhen.

Ma come lo scorso anno, Sascha gioca la Laver Cup e ogni giocatore che prende parte alla Laver Cup arriva tardi da noi. Quindi prendiamo in considerazione tutti coloro che non la giocano". In effetti, a Shenzhen 12 mesi fa Zverev vinse soltanto una partita, salvando match point contro Steve Darcis, prima di arrendersi ai quarti contro Damir Dzumhur.

Sun ha parlato anche delle difficoltà che Shenzhen così come altri tornei piccoli fronteggia nel voler raggiungere un accordo con Roger Federer o Rafael Nadal, gli assi del tennis mondiale.

Non c'è soltanto una questione economica di mezzo. "Ogni torneo vorrebbe avere Roger e Rafa. Ma ovviamente a volte per i giocatori migliori è molto difficile prendere parte ai 250 perché sono sempre concentrati sugli Slam e sui grandi tornei.

È difficile per loro giocare ovunque. Ma un giorno si ritireranno e non possiamo dipendere da due giocatori. Bisogna costruire un torneo bello offrendo dei servizi efficaci per attrarre la gente". Infine su Tsitsipas, autentica rivelazione della stagione sul cemento nordamericano con la finale raggiunta a Toronto: "Stefanos è un giocatore di talento cristallino, come ha già dimostrato.

È 15 del mondo e in lui abbiamo visto un grande potenziale. Potrebbe diventare una superstar in futuro, e chissà che a Shenzhen non possa conquistare il suo primo titolo in carriera. L'opportunità è ghiotta per lui".