Roger Federer: "Serata frustrante, ma contento. Triste per la Davis"


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Roger Federer: "Serata frustrante, ma contento. Triste per la Davis"

Un'altra sconfitta al set decisivo a poco più di un mese dalla disfatta di Wimbledon Roger Federer voleva proprio evitarla. Per come era iniziata la partita, con un break di vantaggio nel primo, forse nemmeno lui si aspettava di andare incontro a così tante difficoltà.

"Mi sono goduto la partita nonostante le difficoltà, è stata una serata per lo più frustrante - ha ammesso in conferenza stampa il numero due del mondo - ma sono contento di aver trovato un modo per breakarlo nel secondo.

Lui nel terzo un po' ha cambiato la tattica. Probabilmente non era contento della sua percentuale con la prima perchè era intorno al 50 per cento, voleva alzarla e nel terzo ci è riuscito. Forse dopo la sospensione per pioggia si è sentito più pesante, e anche per me è stato così per un secondo perchè si è giocato tanto e siamo stati molto concentrati.

Per me è stato più facile giocare dalla riga di fondo. Stan ha le capacità e sono contento sia tornato nel circuito". Sull'aver giocato due partite nello stesso giorno - cosa che aveva fatto in precedenza solo a Gstaad e Toronto nel 2004 - Federer ha aggiunto: "Sono stato contento prima di tutto che il match più facile sia arrivato prima, in questo modo la pausa è stata comoda e facile.

Qui abbiamo affittato una casa, quindi (io e Mirka) siamo tornati a casa e abbiamo cenato coi bambini, bellissimo. Poi ho visto un po' di Raonic contro Djokovic e sono tornato. E' stato qualcosa di diverso, ai bambini ho detto: 'Ci vediamo più tardi'.

E' stato bello e nuovo, forse la seconda volta che lo faccio nella mia carriera da professionista. Come se avessi vissuto due giornate". Infine sul nuovo format Coppa Davis che vedrà le partite giocarsi al meglio dei tre e non più cinque set: "Come ho detto su Tennis Channel sono più a favore dei cinque set di tanto in tanto in alcuni tornei chiave, a cominciare con le ATP Finals.

Le finali devono essere al meglio dei cinque. Non so perchè siamo tornati al meglio dei tre. Sono stato nella sala delle elezioni quando è successo, e tutti i giocatori erano per il meglio dei tre. Non ci potevo credere.

Fui l'ultimo a votare, e ho detto: 'Non importa più cosa dico, perchè tutti gli altri giocatori hanno scelto il meglio dei tre'. Forse è successo a Shanghai 2006. Per la salute dei giocatori ho capito che dovevamo fare finali al meglio dei tre, anche per una questione televisiva e di orari.

In Coppa Davis non so come funzionano i voti, ma chiaramente l'ITF non ha mai coinvolto i giocatori, ma le federazioni. Sono un po' sorpreso e mi sento triste a non avere la solita Davis. Non sarà più la stessa.

Spero che ogni centesimo venga pagato come promesso per il bene dei giovani, perchè in passato abbiamo visto situazioni spiacevoli e non voglio che accada di nuovo".