Adriano Panatta: "Roger Federer è il campione che ammiro di più"


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Adriano Panatta: "Roger Federer è il campione che ammiro di più"

Adriano Panatta è considerato uno dei migliori tennisti italiani di sempre. In carriera ha vinto 10 tornei ATP in singolare, di cui uno del Grande Slam, il Roland Garros, nel 1976.

Proprio quella del 1976 è stata senza dubbio la sua stagione migliore, quando ancora prima di vincere a Parigi, trionfò agli Internazionali d’Italia battendo in finale l’argentino Guillermo Vilas.

L’atleta romano, tra l’altro, ha anche fatto parte dell’unica squadra italiana di Coppa Davis capace di vincere il trofeo mondiale proprio nel 1976. Panatta è ancora oggi il tennista italiano più vincente della storia del tennis, seguito da Fabio Fognini, fermo per ora a quota otto titoli.

In una recente intervista al Corriere del Trentino, l’ex tennista ha parlato delle differenze tra il tennis del suo tempo e quello attuale. “Tutti gli sport, non solo il tennis, sono diventati più fisici oggi.

Sono cambiate anche le tipologie fisiche dei giocatori. Tutto è molto più veloce, e la velocità toglie un po’ al talento perché c’è meno tempo per pensare. Il tennis di oggi è completamente diverso da quello degli anni Settanta e Ottanta.

è un gioco molto più di forza, più d’istinto che di ragionamento. Questo è un po’ quello che accade in tutti gli sport, se guardiamo ad esempio anche una partita di calcio degli anni Settanta, e la confrontiamo con quelle di oggi, i giocatori andavano molto più lenti.

Nel tennis poi è intervenuto un attrezzo molto diverso, che ha cambiato completamente il modo di colpire la palla. Con le racchette di legno non si poteva certo colpirla come si fa adesso. Quando giocavo io c’erano meno strappi, si tirava molto più piano, il servizio con le racchette non consentiva di tirare più forte di 190-195 all’ora massimo, ora si arriva a 240.

E’ cambiato tutto, e si vede. Non so se sia più spettacolare adesso o se lo era di più prima. Dipende dai punti di vista, sono molto bravi anche adesso, però noi giocavamo un tennis completamente divers.

Per quanto riguarda i campioni di oggi Roger Federer è quello che ammiro di più, trovo che sia il giocatore con più classe. Pur giocando il tennis moderno ha anche dei gesti che possono ricordare il tennis di trent’anni fa".