Roger Federer: "Finale Wimbledon 2008 con Nadal mi ha reso più umano"


by   |  LETTURE 10086
Roger Federer: "Finale Wimbledon 2008 con Nadal mi ha reso più umano"

Roger Federer si sente emozionato ad aprire, per la prima volta dal 2013, il programma del primo giorno di Wimbledon sul campo centrale, contro Dusan Lajovic. Non è qualcosa di scontato per Federer, nonostante sia la nona volta che lo faccia (nel 2009 da finalista per via del forfait di Rafael Nadal). "Un po' di tensione c'è - ha ammesso in conferenza stampa -.

Oltre alla storia e al posto mitico che è, non puoi nemmeno allenarti lì. Quando entri in campo, c'è un po' di incertezza per entrambi i giocatori. L'intera atmosfera cambia a Wimbledon, e si capisce che gli occhi sono su di te.

L'esperienza di aver giocato tante partite mi aiuterà. Sembra come se dovessi giocare una finale". Sulle sue condizioni: "Mi sento bene. A inizio settimana ero stanco per via dei nove match giocati in 12 giorni tra Stoccarda e Halle.

Ma i tre mesi di pausa mi hanno fatto bene. Sono stato in vacanza con la mia famiglia, mi sono allenato fisicamente e sul campo da tennis. Tutto è andato benissimo". Gli è stato chiesto se la sua rivalità con Nadal può essere paragonata con quella tra Ronaldo e Messi: "Sicuramente.

La loro è una rivalità di lunga data, così come quella nostra. Sono molto diversi uno dall'altro. Penso ci siano anche delle somiglianze. Io e Rafa siamo molto diversi in molti aspetti. Ovviamente nel calcio è diverso perché sei forte quanto la tua squadra.

Il campo è grande e 11 corrono. Da noi c'è più controllo". Sulla finale del 2008 persa con Nadal: "È una delle sconfitte più dure che ho avuto. Sono stato vicinissimo a fare 6 di fila.

È stato un grande match che mi ha reso più umano. Sono sicuro che quando saremo vecchi io e Rafa parleremo di come tutto questo è stato. Ho preso qualcosa da quella partita, soprattutto cose positive, anche se il momento è stato molto duro".