Roger Federer: "Pronto a tornare a casa se la mia famiglia ha problemi"


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Roger Federer: "Pronto a tornare a casa se la mia famiglia ha problemi"

Roger Federer ha battuto Guido Pella per 6-4 6-4 nei quarti di finale dell'ATP di Stoccarda e in conferenza stampa ha espresso la sua soddisfazione: "Sono stato in controllo, ho servito bene e non ho dato a Guido molte possibilità di entrare nei miei turni di battuta, eccetto forse gli ultimi due.

Oggi ho avuto più ritmo, sono stato aggressivo e volevo veramente diminuire la durata dei punti per vedere come andava. È stata una buona decisione. È stato forse il miglior match di sempre tra tutti quelli giocati a Stoccarda, mi sono divertito". Sul prossimo match con Nick Kyrgios: "Ha dimostrato con i suoi colpi ciò che può fare e non vedo l'ora di affrontarlo". Poi un aneddoto: "Mi sono allenato in Svizzera su un campo in erba che ha un mio amico, mi ha aiutato ma la cosa più importante è la forma fisica.

Le prime volte ho sentito un po' la parte bassa della schiena e i glutei indolenziti, ma ora sono al 100%". A Stoccarda è arrivato in macchina stando lui al volante, visto che da Zurigo, dove vive, bastano solo due ore e mezza per arrivare: "Mi sono goduto le vacanze con Mirka, i miei figli e gli amici.

Qui a Stoccarda va tutto bene. Sono molto vicino a casa. Ci fossero dei problemi, potrei andare a casa stasera e tornare domani. Non sarebbe folle". Si preoccupa così tanto della sua famiglia, che durante il match contro Mischa Zverev mercoledì ha avuto dei pensieri inusuali: "Ci sono ancora tante cose che mi frullano nella testa, mi dico: "Forse dovrei fare una chiamata più tardi ai bambini per chiedere come stanno, ma sono riuscito a concentrarmi sulla partita e ne sono contento".