Stefan Edberg: "Roger Federer campione senza tempo"


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Stefan Edberg: "Roger Federer campione senza tempo"

Intervistato da Tennis Magazin, Stefan Edberg ha parlato della seconda giovinezza di Roger Federer, iniziata sostanzialmente nel 2014, uno dei due anni in cui ha avuto l'ex campione svedese come coach. "Quando sono entrato nel suo team, ho subito avuto la sensazione che potesse vincere uno Slam - ha ammesso Edberg -.

E in effetti meritava un titolo nel 2014 e 2015, ma Novak Djokovic è stato un po' meglio. Con l'età che avanza, ovviamente diventa più difficile. Ma Roger è assolutamente senza tempo. Ciò che ha realizzato negli ultimi anni è incredibile.

Due o tre anni fa ha avuto un po' di sfortuna coi Major. All'Australian Open 2017 ha avuto invece la fortuna di cui aveva bisogno. Le palle che prima uscivano ora cadevano sulle linee. La sua fiducia è aumentata e alla fine ha vinto di nuovo Wimbledon e l'Australian Open.

Non penso che nessuno avrebbe considerato questo possibile a questa età. Forse ha anche diminuito le sue aspettative, quindi si è rilassato. Roger è unico in molti modi: sul campo, ma anche nel trattare i media e i fan". Nel 1996, alla fine della tua carriera, hai avuto un tour di addio che è durato un anno.

Raccomanderesti questo anche Federer? "No, è stato qualcosa di insolito e non lo consiglierei a nessuno perché ha creato una pressione extra. Non me ne pento, è stato un grande anno. Sono stato accolto bene dappertutto.

Le persone hanno apprezzato i miei risultati. Ognuno dovrebbe trovare la propria strada per terminare la propria carriera. Una cosa che non dovresti fare è annunciare il tuo ultimo torneo con troppo anticipo. Per quanto riguarda la carriera di Federer, nessuno può prevederlo". Federer ha vinto 13 volte il premio sportività a te intitolato.

Dovrebbero rivedere il nome di questo riconoscimento? "Mi sono già chiesto questo. Ha ricevuto il premio il doppio delle volte rispetto a me. Era un po' strano che quando avevo 30 anni il premio aveva già il mio nome.

Ora che ne ho 50 sarebbe bello che continuasse ad averlo, anche se Roger merita senza dubbio la ridenominazione, nessun dubbio".