Scarica il numero di settembre della nostra rivista


by   |  LETTURE 17294
Scarica il numero di settembre della nostra rivista

Disponibile il numero di settembre della nostra rivista.

Scarica o leggi gratuitamente l’ultimo numero della rivista di Tennis World Italia.

Al suo interno potrai trovare:

- Djokovic-Nadal: si ripropone la sfida per il numero 1
All'inizio del 2018 in pochi avrebbero scommesso in un finale di stagione come quello a cui stiamo assistendo. Rafael Nadal e Roger Federer, vincitori di tutti i tornei dello Slam del 2017, sembravano essere gli unici in grado di poter lottare nuovamente per la leadership mondiale, con un Novak Djokovic ancora lontanissimo dal suo miglior rendimento. E la prima parte di stagione aveva confermato le previsioni, con lo svizzero vincitore dell'Australian Open, e lo spagnolo ancora una volta campione dell'Open di Francia. Fino al mese di giugno, Federer e Nadal si sono scambiati lo posizione numero 1 e 2 della classifica per più volte, lasciando pensare che si potesse riproporre un testa a testa come quello dell'anno passato, durato fino all'ultimo torneo della stagione regolare.

- Caso Williams - Sessismo e teatrino: finale surreale in cui vince chi perde
Nella ricetta per essere grandissimi va spuntata la voce “non saper perdere”. Per loro il disgusto della sconfitta, spesso, supera la libidine della vittoria. Serena Williams appartiene al club di chi è grande al punto che una sua sconfitta adombra la vittoria altrui. Così non dovrebbe essere, ma così è stato: nella surreale finale femminile degli Us Open la furibonda sceneggiata dell’americana ha oscurato la sfavillante vittoria di Naomi Osaka.

- Il paradosso Osaka: quando vincere non è la cosa più importante
Di Naomi Osaka si sa ancora poco, di Serena Williams si sa già troppo. Ed è questo il paradosso. Che la storia non insegna e che la storia non impara. Che in funzione di un'informazione mordi-e-fuggi una ragazzina giapponese di 20 anni che vince a Flushing Meadows stuzzica. Ma non abbastanza. E allora per giustificare un crollo (tecnico e tattico) che mai avrebbe accettato e che mai avrebbe consentito ha giocato la carta del femminismo. Vivaddio senza estrarre dal mazzo quella del razzismo. La giocatrice più vincente e carismatica della storia ha incolpato Ramos - che non ha fatto altro che applicare il regolamento - e proprio Osaka. La ragazzina con il poster di Serena in camera.

- Quanto è lontano il miglior Murray?
Due anni fa Andy Murray era all'apice della propria carriera tennistica. Dopo una rincorsa durata per diversi anni ai tre più grandi giocatori del nuovo millennio, ossia Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, lo scozzese era riuscito finalmente a trovare il suo spazio tra i campioni di questo sport, scavalcando tutti i suoi rivali e prendendosi la posizione numero 1 nella classifica mondiale alla fine del 2016.

- Il caso Cornet e le vere regole (auto) sessiste Wta
Ci risiamo. Un nuovo polverone al grido di "sessismo!" si è alzato a New York durante la prima settimana degli Us Open, quando l'avventata Alizè Cornet si è resa protagonista in campo di un cambio volante di maglietta. La norma in questione, poi rinnegata da tutti, è molto vaga. Il comma D del regolamento Wta consente alle donne di avere un break per cambiarsi solo previa richiesta al giudice e comunque fuori dal campo. Il comunicato postumo dell'Usta ha tentato di chiarire che tutti i giocatori e le giocatrici possono cambiare la propria maglietta se seduti al cambiocampo. La Cornet però, non era seduta e non ha chiesto al giudice il permesso di rimanere in reggiseno, sportivo o meno che fosse.
 

TENNIS WORLD ITALIA MAGAZINE - SETTEMBRE 2018