Tutte le novità del Ranking ATP 2020



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Tutte le novità del Ranking ATP 2020

I vertici del tennis mondiale hanno definito il nuovo calendario della stagione che lancerà la ripartenza ufficiale del tennis. Soffermandoci in particolare sul Tour ATP, il circuito maschile ripartirà il 14 agosto da Washington, dove si svolgerà la 52ª edizione del Citi Open.

Toccherà poi al Masters 1000 di Cincinnati e agli US Open, che si disputeranno entrambi a Flushing Meadows e che chiuderanno la stagione americana il 13 settembre. Il Tour si trasferirà successivamente in Europa per la stagione sul rosso.

Saranno tre i tornei che precederanno il Roland Garros: l’ATP 250 di Kitzbuhel ed i Masters 1000 di Madrid e Roma. Lo Slam parigino aprirà i battenti infine il 27 settembre. Oltre alle regole e alle misure che i diversi tornei saranno costretti ad adottare, si è parlato molto anche della questione ranking.

Gli impegni ravvicinati non permetteranno a molti giocatori di difendere alcuni punti fondamentali, visto che si troveranno di fronte a delle scelte.

Tutte le novità del Ranking ATP 2020

L’ATP, dopo una lunga trattativa con l’ITF ed i quattro tornei del Grande Slam, ha deciso così di introdurre un nuovo sistema capace di soddisfare tutti gli atleti in gara.

I massimi organi del tennis maschile hanno optato per una graduatoria che coprirà un periodo di tempo di 22 mesi. La classifica di ogni singolo giocatore terrà conto dei 18 migliori risultati ottenuti dai tennisti nel periodo compreso tra marzo 2019 e dicembre 2020.

Questo vuol dire che i risultati ottenuti nei tornei che quest’anno non si disputeranno, come Indian Wells, Miami, Monte Carlo e Wimbledon, rientreranno nel conteggio, così come i risultati che verranno raggiunti alla ripresa delle competizioni.

Naturalmente, ci sono alcune importanti regole da sottolineare. Un giocatore non può contare sui punti ottenuti due volte nello stesso torneo. Per fare un esempio: se Rafael Nadal riuscisse a conquistare gli US Open 2020, la sua classifica non verrebbe modificata, poiché i punti ottenuti dallo spagnolo lo scorso anno a Flushing Meadows continuerebbero a far parte della classifica senza ulteriori aggiornamenti.

Quindi i giocatori non perderanno punti in classifica nel caso decidessero di non partecipare ad un evento visto la particolare situazione. Altro esempio pratico: se Diego Schwartzman, considerando il divieto di lasciare l’Argentina in questi mesi, non potesse partecipare agli eventi previsti a partire da metà agosto, manterrebbe in classifica i punti che ha ottenuto lo scorso anno in quegli stessi tornei.

Uno dei punti più strani e controversi del piano definito dall’ATP riguarda il metodo di qualificazione alle ATP Finals. Visto che i giocatori potranno mantenere i migliori risultati ottenuti nel 2019, o al massimo migliorarli, sarà davvero complicato vedere nuovi giocatori qualificarsi all’ultimo torneo dell’anno. L’ATP ha infine sottolineato che nessun torneo sarà obbligatorio.