Rafael Nadal: "Se esiste un torneo per cui vale la pena morire è il Roland Garros"

Il tennista spagnolo è stato eliminato per mano di De Minaur dal torneo di Barcellona

by Gianluca Ruffino
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Rafael Nadal: "Se esiste un torneo per cui vale la pena morire è il Roland Garros"
© David Ramos/Getty Images

Non è ancora arrivato il momento di "morire" per una partita. È questo il messaggio lanciato da Rafa Nadal, che in quella che probabilmente è stata la sua ultima apparizione all’Atp 500 di Barcellona, sul campo intitolato proprio a lui, non è riuscito a superare la furia del “Demone” australiano Alex De Minaur.

Dopo un primo set equilibrato, in cui il 37enne maiorchino è partito a rilento per poi alzare il ritmo, è stato il numero 11 a piazzare lo scatto vincente, con un parziale di 12 punti a 1 che gli hanno consegnato il parziale.

Nel secondo invece il 22 volte campione slam ha completamente mollato. Finisce 7-5 6-1 per De Minaur, che ha dato seguito al buon risultato ottenuto a Montecarlo. Al termine del match il tennista spagnolo ha spiegato di non essere ancora pronto per rimanere in campo per tre ore, dichiarando di essere concentrato sul Roland Garros.

Le parole di Rafa Nadal

Rafa ha analizzato la partita persa con De Minaur, rivelando gli aspetti positivi di questa giornata. "Non era oggi che dovevo lasciare tutto e morire, a Parigi andrà come Dio vuole. Lì spero di essere competitivo e lì è il momento.

Ho avuto l'opportunità di dire addio al Godó giocando. Una settimana fa pensavo che non sarei stato in grado di giocare di nuovo qui. Il messaggio chiaro prima del torneo era di dare la priorità a non correre rischi.

L'importante era poter giocare e ho giocato. Essere in campo è un'ottima notizia" ha chiarito l’ex numero uno del mondo, che poi ha continuato: "Perdendo il primo set non ho potuto lottare per la partita ed era finita.

Gioco con quello che ho e ci sono momenti in cui non gioco. Oggi non posso permettermi di giocare un match di tre ore". Sulla sua ultima apparizione a Godó e sui programmi futuri, Nadal ha dichiarato: "Spero di essere a Madrid tra una settimana.

Spero di accumulare giorni di allenamento e partite. Normalmente sarebbe stata la mia ultima partita a Barcellona. Sto bene, alla fine della giornata sono una persona abbastanza stabile dal punto di vista emotivo. Prendo le cose con filosofia e le analizzo nel modo giusto.

Ho sempre rispettato la storia del nostro sport e questo torneo è uno dei più storici. Mi è piaciuto molto giocare qui. Sono riuscito a vincere 12 volte, una cosa inimmaginabile”. Il campione di Manacor ha infine concluso: "Continuerò per la mia strada, questo è il tennis.

Nello sport, le generazioni passano e altre arriveranno. Non c'è giocatore più importante dei tornei classici e storici. Ho avuto la fortuna di scrivere una bella storia al Godó e arriveranno altri che cercheranno di superarla.

Tutto ha un inizio e una fine, e non è un dramma. Mi fa male perché avrei voluto lottare per il torneo. A livello personale, per quello che verrà, ne esco rafforzato. Il 6-1 nel secondo set è quello che doveva accadere oggi".

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