Rafael Nadal: "Parità di genere? Il termine femminismo è portato agli estremi"

Il campione spagnolo ha espresso il suo punto di vista sulla delicata questione

by Antonio Frappola
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Rafael Nadal: "Parità di genere? Il termine femminismo è portato agli estremi"
© Cameron Spencer/Getty Images

Nonostante siano stati compiuti significativi passi in avanti negli ultimi anni, la parità salariale nel mondo del tennis - escludendo i quattro tornei del Grande Slam e le Finals - è ancora un argomento delicato e un obiettivo da realizzare.

Un obiettivo che le istituzioni del tennis sperano e credono di poter conseguire entro il 2027 anche nei 1000 e nei 500. Ci sono due correnti di pensiero che alimentano il dibattito sulla distribuzione dei premi in denaro nel circuito maschile e femminile: il primo crede che i compensi debbano essere gli stessi a prescindere dalle circostanze; il secondo che tutto dipenda dall'interesse che un evento genera presso il pubblico.

Rafael Nadal sulla parità di genere nel tennis: "Non voglio essere ipocrita"

Nel corso di un'intervista rilasciata al programma 'El Objetivo' , Rafael Nadal ha espresso il suo punto di vista sull'argomento. "Gli investimenti nello sport femminile dovrebbero essere gli stessi che in quello maschile, ma gli stipendi no.

Non voglio essere ipocrita: un uomo e una donna meritano le stesse opportunità, ma il termine femminismo è portato agli estremi. L’uguaglianza è che se Serena Williams genera di più deve guadagnare di più" , ha spiegato lo spagnolo.

"Voglio che le donne che generano più degli uomini, guadagnino più degli uomini. Nel tennis, per qualche motivo, i premi sono praticamente in parità. Prima il tennis femminile era molto seguito e per questo l’uguaglianza è arrivata prima.

L’altro giorno ho visto la classifica delle atlete più pagate del mondo e c’erano tante tenniste. Ma se le donne campionesse del mondo sono popolari e riempiono gli stadi, beh, è giusto che guadagnino di più" .

Rafael Nadal
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