Carlos Moyà dà importanti aggiornamenti sul ritorno in campo di Rafael Nadal



by GENNARO DI GIOVANNI

Carlos Moyà dà importanti aggiornamenti sul ritorno in campo di Rafael Nadal
© Chris Hyde/Getty Images

Quanto vissuto sportivamente parlando da Rafael Nadal negli ultimi 12 mesi ha ben poco da far sorridere. Dopo un lungo calvario, che lo ha costretto a saltare interamente la stagione 2023, il fuoriclasse spagnolo si era presentato in Australia, esattamente un anno dopo, voglioso di riprendersi il palcoscenico del circuito.

Ciò è successo però solo per pochi giorni. Esattamente il tempo di superare con grande scioltezza i primi due turni nell’Atp 250 di Brisbane. Un infortunio muscolare all'anca lo ha messo di nuovo ai box, facendogli saltare il primo grande appuntamento dell’anno, l’Australian Open.

A poco più di tre settimane dall’annuncio del suo forfait a Melbourne, Carlos Moyà, il suo coach, ha dato importanti aggiornamenti sulle condizioni fisiche dell’ex numero uno di Manacor. Le sue parole ai microfoni di Puntodebreak: "Sta migliorando.

Siamo prudenti. Da dove veniamo noi, dobbiamo essere cauti. Stiamo lentamente ricominciando ad allenarci. Non era grave, ma abbastanza da non poter giocare gli Australian Open, che era uno dei suoi grandi obiettivi”, ha detto.

Moyà ammette di aver temuto conseguenze ben peggiori: “Una frattura a questo livello dura 3-4 settimane e in questo caso siamo stati fortunati che non sia andata oltre. Questo succede nello sport, ma è vero che il colpo morale è stato forte perché sembrava pronto e di nuovo ci sono i problemi del passato".

La sensazione impagabile del ritorno in campo: “Mi ha ricordato un toro che è stato rinchiuso per un anno, che lo liberi nel mezzo e lui va come una bestia selvaggia. Dopo tanti mesi di sofferenza, l'ho visto divertirsi di nuovo, sia in allenamento che nelle partite a Brisbane.

Era la versione di Rafa che tutti volevamo. Per il livello, sono stato molto soddisfatto di ciò che ho visto".

Importanti aggiornamenti sulle sue prossime apparizioni

Nadal insieme al suo team ha deciso che continuerà a giocare sul cemento (Doha), e non andrà in Sudamerica per competere sulla terra battuta: “I cambiamenti di superficie non sono facili.

Se è vero che la terra battuta dovrebbe essere migliore per le sue articolazioni, passare dal veloce alla terra battuta, poi tornare negli Stati Uniti e poi di nuovo alla terra battuta, ci sembrava un po' eccessivo.

Per questo motivo abbiamo scelto di fare questo programma, senza tanti cambiamenti di superficie". Nadal può tornare ancora una volta quello di prima: "Sono ottimista, ma anche realista. Rafa ha vinto il Roland Garros un anno e mezzo fa.

Prima dell'infortunio a Wimbledon, stava vivendo un anno spettacolare. Non so se è a quel livello, ma se gli infortuni non lo fermano, penso che sarà un giocatore candidato per i tornei che giocherà. Avrà bisogno di continuità, ma se ci riuscirà, tornerà ai suoi livelli.

Non penso possa rischiare ricadute. Dopo l’operazione il tendine sta molto meglio di come era prima dell'infortunio. Infine conclude sull’ipotesi ritiro: “Si è guadagnato il diritto di decidere come, dove e quando ritirarsi. Nonostante la sua situazione, che è cambiata perché ha un figlio, vuole continuare a gareggiare in questo modo", ha concluso.

Rafael Nadal