Niente Indian Wells per Djokovic e Nadal: il commento di Auger-Aliassime

Il canadese ha parlato di Djokovic e Nadal in conferenza stampa

by Antonio Frappola
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Niente Indian Wells per Djokovic e Nadal: il commento di Auger-Aliassime

Novak Djokovic e Rafael Nadal sono i grandi assenti della 47ª edizione del Masters 1000 di Indian Wells. Il serbo non può ancora entrare negli Stati Uniti ed è stato costretto a rinunciare al torneo per motivi extra campo.

Solo a partire dall’11 maggio verranno eliminate le restrizioni legate alla pandemia da Covid-19 e le persone non vaccinate potranno raggiungere gli USA liberamente. Il maiorchino, invece, ha deciso di non mettere a rischio il suo corpo dopo l’infortunio subito agli Australian Open e tornerà in campo direttamente sulla terra battuta.

Le parole di Auger-Aliassime su Djokovic e Nadal

Nadal ha raggiunto la finale al BNP Paribas Open nel 2022 e non potrà difendere i 600 punti ottenuti in California. Djokovic ha saltato il primo 1000 della stagione anche lo scorso anno e perderebbe la prima posizione del ranking mondiale nel caso in cui Carlos Alcaraz dovesse sollevare al cielo il trofeo il 19 marzo.

Felix Auger-Aliassime potrebbe essere uno dei migliori alleati di Djokovic sotto questo punto di vista. Il canadese è stato sorteggiato nella parte alta del tabellone e inserito nello stesso quarto di finale di Alcaraz.

Auger-Aliassime ha parlato proprio delle assenze di Djokovic e Nadal in conferenza stampa. “È il primo grande evento dell’anno in cui nessuno dei due è presente, anche se nelle ultime stagioni ci sono stati molti campioni diversi nei tornei Masters 1000.

Vogliamo che siano presenti tutti i migliori giocatori e la loro assenza non è una notizia per nessuno. Ma penso che il tabellone sia comunque colmo di grandi tennisti. Questi tornei avranno sempre successo” . ha dichiarato il canadese.

Auger-Aliassime si è infine soffermato sulle grandi responsabilità che derivano dalla sua professione: "È un po' folle pensarci, ma ho 22 anni e ho persone che lavorano intorno a me. Non mi piace dirlo, ma sono il capo dell'azienda in un certo senso.

Io sono il giocatore. È una posizione strana: devi scegliere il tuo allenatore, la tua dirigenza, il tuo fisioterapista, il tuo preparatore atletico. Sono decisioni importanti quando hai solo 22 anni" . Photo Credit: Reuters

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