"Non era importante il come": Nadal, bicchiere mezzo pieno dopo la prima vittoria



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"Non era importante il come": Nadal, bicchiere mezzo pieno dopo la prima vittoria

Doveva vincere e lo ha fatto. Come ha confessato durante la conferenza stampa, sui come e i perché ci sarà presumibilmente ancora un po’ di tempo per farlo. Rafa Nadal inaugura la difesa degli Australian Open con un successo risicato ai danni di Jack Draper, condizionato da un problema muscolare nel cuore del terzo set.

Il fenomeno spagnolo, nonostante una prestazione da 46 errori non forzati, alla fine è riuscito a limitare i danni e a garantirsi quanto meno la sfida di secondo turno contro McDonald. “Avevo bisogno di una vittoria, questo è quanto.

Non era importante il come. La cosa più importante oggi era affrontare e battere un avversario complicato e ci sono riuscito. Probabilmente non poteva esistere sorteggio peggiore e lo avevo già detto prima del torneo.

Non è stata una prestazione perfetta, ma credo di aver fatto le cose bene quando contava. In giornate del genere bisogna accettare gli errori e cercare di dare il massimo per vincere, sono stato abbastanza umile da capire che ci sarebbero stati degli alti e dei bassi, che è tipico quando non sei nel ‘mood’ vittoria” ha spiegato legittimamente, visto che da Wimbledon della passata stagione le vittorie si contano sul palmo di una mano.

Capitolo Draper: “Non sono rimasto impressionato perché lo conosco bene. Conosco le sue qualità e so quanto fastidio può dare a chiunque. Credo sia un grande giocatore con un sacco di potenziale, quindi è stato difficile.

Solo rispetto per lui. Spero che alla fine quelli che ha avuto siano stati solo campi” ha detto con area paterna. A proposito di paternità, per Nadal questo è il primo Slam in compagnia di Rafa Jr. “Il mio approccio alla competizione non è cambiato da quando sono diventato papà, nel bene e nel male.

Ho già abbastanza motivazioni ogni volta che gioco un torneo. Sono entusiasta della mia famiglia, ho sempre amato i bambini e potermi godere questa parte della mia vita mentre gioco a tennis è splendido. Ma in termini di impatto sulla mia competitività non è cambiato niente.

Ho sempre rispettato i cambiamenti che ci sono stati nella mia vita, ma non so come starò all’idea di non vedere il bimbo per un mese, non so se dopo tre settimane mi mancherà e perderò la concentrazione. Sono contento mia moglie sia qui con me” ha detto sorridendo.