United Cup, la critica di Nadal: “Ora giochiamo per niente, non è bello”

Il bilancio di inizio stagione è totalmente negativo per lo spagnolo, che perde la seconda partita su due

by Giuseppe Migliaccio
SHARE
United Cup, la critica di Nadal: “Ora giochiamo per niente, non è bello”

Il nuovo anno comincia in maniera nefasta per Rafael Nadal, impegnato nella nuova competizione a squadre denominata United Cup. La Spagna è già certa di abbandonare il torneo a causa delle sconfitte anche del maiorchino, che ha ceduto il passo a Cameron Norrie nella partita d’esordio e al padrone di casa Alex De Minaur nel suo secondo match di singolare facendosi rimontare il vantaggio iniziale (6-3 1-6 5-7).

Registra un pesante 0-2 in questo avvio di stagione, pertanto, Nadal, che invece nel 2022 aveva vinto le prime 20 partite disputate: un passivo, questo, mai registrato in carriera. Dati che destano una certa preoccupazione in tutti tranne che in Rafa stesso, che anzi si dice soddisfatto del livello mostrato.

“Siamo solo all'inizio e sinceramente non sono neanche così preoccupato. L'anno scorso avevo perso le due partite ad Abu Dhabi e poi sappiamo tutti come sono andate le cose”, ha dichiarato lo spagnolo. Nadal che, al netto dei suoi risultati, ci ha tenuto, però, a mettere in luce alcune criticità in merito alla formula della United Cup.

Nadal e i dubbi sul format della United Cup

È cominciata come peggio non poteva la stagione 2023 per il fuoriclasse spagnolo Rafael Nadal. Pur ponendosi nell’ottica di non fare drammi, ritenendosi anzi soddisfatto del gioco espresso, iniziare una nuova annata con il deludente score di due sconfitte su altrettante partite giocate non può certo essere considerato accettabile, trattandosi di Nadal.

Accantonando per un attimo i risultati personali, tuttavia, il 36enne di Manacor ha evidenziato quelle che, a suo dire, sono delle ‘falle’ da correggere quelle emerse da questa prima uscita della neonata United Cup.

“Mettendo le cose in prospettiva, in questa competizione trovo un punto negativo. La concorrenza è grande e l’idea è fantastica ma non è bello che ora giochiamo per niente. È il primo anno di questa competizione e credo che ci siano alcune cose che devono essere sistemate, migliorate e rese più interessanti per tutti.

Credo che in un girone da tre, il perdente del primo tie debba giocare con la squadra che non ha ancora giocato, perché questo rende la competizione molto più interessante. Perché, per esempio, anche se nel primo tie abbiamo perso, l’ultima partita di doppio misto probabilmente l’avrei giocata, perché magari quel match può fare la differenza.

Così non è giusto nemmeno per gli altri, perché ieri nel doppio finale non ci siamo messi al meglio in campo, quindi abbiamo dato un vantaggio alla Gran Bretagna. Quindi non penso sia un bene per la competizione che oggi abbiamo giocato contro l’Australia, essendo entrambi fuori dal torneo.

Questo non accadrebbe se il paese che non ha giocato all’inizio giocasse con il perdente del primo giorno e così tutte le partite avranno un senso. Questa è la cosa che penso farebbe migliorare questa competizione per il futuro” . Photo Credits: Mark Baker/AP

SHARE