Nadal dopo la sconfitta: "Non è stato un disastro. Amo ancora quello che faccio"

Nadal perde la prima partita della stagione ma lo considera un terapeutico incidente di percorso. E parla del ritiro: "Quando lo deciderò, sarete i primi a saperlo"

by Perri Giorgio
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Nadal dopo la sconfitta: "Non è stato un disastro. Amo ancora quello che faccio"

Per sgrassare gli ingranaggi avrà ancora bisogno di tempo. Non a caso ha scelto una competizione a squadre prevalentemente per due motivi: evitare il trauma di un torneo normale e soprattutto confrontarsi già con avversari di un certo livello.

Nadal ha perso la prima partita della stagione, forse anche legittimamente, ma per un set e mezzo ha mostrato una buona presenza fisica e nel terzo - a corto di energie - nonostante qualche chance buttata qua e là si è dimostrato ben attaccato alla sfida.

Fattore che tra Parigi-Bercy e le Finals di Torino forse era venuto un po' meno.
Rafa ovviamente ci ha tenuto a complimentarsi con l'avversario nel corso della conferenza stampa. "Con i punti di Wimbledon, avrebbe una classifica sicuramente migliore di quella che ha ora.

Parliamo di un giocatore forte. Aveva battuto Alex [De Minaur] con un doppio 6-3 qualche giorno fa, quindi non sono rimasto impressionato dal suo livello di gioco. Lo conoscevo già. Solido, sbaglia poco, serve bene" ha spiegato prima di soffermarsi ovviamente su se stesso.

"Non credo sia stato un disastro. Posso fare le cose meglio e ovviamente sento la necessità di farlo. Penso lui abbia avuto un vantaggio a giocare una partita prima di me e fisicamente ho bisogno ancora di qualcosa, sicuramente di essere più veloce con i piedi, di essere più solido e di sbagliare meno, ma soprattutto prendere decisioni migliori nei momenti più importanti"
Alle porte, ovviamente, lo Slam australiano.

"Penso ci sia ancora un po' di tempo per sistemare le cose, ma a ogni modo tutte le mie forze adesso sono focalizzate su questa competizione, anche perché mi spiace aver deluso la squadra. A ogni modo penso che a questo punto della stagione, ora che siamo all'inizio, sia importante anche accettare risultati del genere, non voglio assolutamente prendere le cose negative da questa sconfitta.

Anzi. Sono stato competitivo contro un giocatore molto forte e questa è una cosa che mi porterò anche nei prossimi giorni" ha spiegato. "Ritiro? Non ci penso. Quando scenderò in campo e mi renderò conto di quanto sono difficili le cose, quello sarà il giorno in cui dirò addio.

Se c'è una ragione per cui continuo a giocare è che mi piace farlo, che mi diverto ancora e che sono ancora competitivo. Se non sentissi più tutto questo, potrei comunque dire di aver fatto molto più di quello che potevo sognare" ha detto con la solita incredibile lucidità.

"Sei molto, molto interessato al mio ritiro" ha detto ridendo al giornalista che ha posto la domanda. "Quando quel giorno arriverà, sarete i primi a saperlo, non preoccupatevi"

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