Nadal 'difende' la generazione di Medvedev. E parla di Alcaraz, Sinner e Rune

Nadal difende Medvedev e Zverev, parla della vecchia e della nuova generazione e si sofferma in particolar modo anche su Alcaraz

by Perri Giorgio
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Nadal 'difende' la generazione di Medvedev. E parla di Alcaraz, Sinner e Rune

Federer si è ritirato, la storia di Nadal e Djokovic è sul viale del tramonto. Interrogato sulle possibilità di Rune, Aliassime, Sinner e Alcaraz, il fenomeno spagnolo ha provato a fare un piccolo rapporto nel corso di una lunghissima intervista rilasciata a Marca.

Parlando di come la situazione legata ai vari Zverev, Medvedev e Rublev non sia stata tanto (o troppo) diversa. "Vedremo se le nuove leve andranno meglio e se otterranno risultati migliori. Se vogliamo o possiamo analizzare la situazione, Carlos [Alcaraz] penso segnerà un'epoca.

Dico anche con totale e massima umiltà che quando Zverev, Medvedev e gli altri sono arrivati, io, Djokovic e Federer eravamo ancora a un livello altissimo. Ci siamo sempre nutriti di successi e per gli altri è sempre stato più difficile ottenere vittorie.

Ovviamente la nuova generazione ha più opportunità, perché Federer si è ritirato, io e Djokovic giochiamo sempre meno tornei. In sintesi, i nuovi ragazzi del circuito oltre a essere incredibilmente talentuosi hanno anche la fortuna di vedere la vittoria in un modo che la generazione immediatamente precedente non poteva fare.

E questo aiuta molto, aiuta molto e ti stimola e spinge sicuramente a migliorare sempre e sempre di più" Nadal, per avvalorare la sua tesi, ha usato come esempio un 'mostro sacro' come David Ferrer, che parallelamente ha avuto la sfortuna di convivere con i Fab 4 nel momento migliore della loro carriera.

"Lui per esempio è stato un giocatore incredibile, ma ci ha incontrato più e più volte in semifinale o in finale e ha finito per vincere meno di quello che avrebbe meritato probabilmente. Ferrer è stato uno dei giocatori più costanti e regolari della nostra generazione eppure non ha mai vinto uno Slam o partite importantissime" ha spiegato.

Chiosa su Alcaraz, reduce dal primo Slam in carriera e adesso in vetta al ranking. "Di solito quello che rende un giocatore così speciale è la capacità di essere forte, niente di più" ha detto ridendo.

"Quando dico che è speciale, intendo dire che ha caratteristiche speciali. Colpisce la palla in maniera incredibile, è velocissimo, ha un grande rovescio, ha una mentalità vincente. Ha caratteristiche lo rendono speciale come ho già detto"

Alcaraz
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