Nadal amaro: "Era dal 2010 che non giocavo così bene a Wimbledon"

Nadal analizza la stagione, dagli Australian Open al Roland Garros, ma soprattutto si sofferma sui rimpianti di Wimbledon e di un finale di stagione pieno di difficoltà

by Perri Giorgio
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Nadal amaro: "Era dal 2010 che non giocavo così bene a Wimbledon"

Da Melbourne Park a Bois de Boulogne. Passando per la serie di diciannove vittorie consecutive negli Slam e la semifinale a Wimbledon. Per Nadal è stata una stagione straordinaria, impreziosita dalle perle numero ventuno e ventidue nei Major e macchiata solamente da un finale di stagione complicato.

Non solamente in campo, visto che dagli Us Open ha praticamente smesso di vincere. A ogni modo, nel corso di una lunghissima intervista rilasciata a Marca, il fenomeno spagnolo è riuscito ad analizzare il tutto con la solita incredibile lucidità.

"La prima parte della mia stagione è stata incredibile, emozionante. perchè arrivavo da cinque mesi molto complicati e il piede non era ancora a posto. Inoltre prima di Abu Dhabi avevo avuto il covid e avevo avuto bisogno di stare a casa dieci giorni prima di poter ricominciare ad allenarmi.

Non è un caso che un paio di giorni dopo essere arrivato in Australia non ero neanche troppo sicuro di poter giocare. Poi ho iniziato a giocare bene, ma non avrei mai potuto immaginare di poter addirittura vincere il torneo.

Penso sia stata una delle partite più emozionanti della mia carriera" ha spiegato. Nonostante l'infortunio a Indian Wells, che gli ha pregiudicato presumibilmente la vittoria in finale contro un altrettanto acciaccato Taylor Fritz, Nadal ha trovato la forza per vincere anche a Parigi per la quattordicesima volta.

"Sì, ma in maniera un po' inaspettata visto che ero partito da Roma zoppicando. Chiaramente se i medici non avessero trovato una soluzione per alleviare il dolore, non avrei potuto giocare ed evidentemente neanche vincere il torneo.

Sono arrivato a Parigi con una preparazione piuttosto scarsa, ma avevo vinto gli Australian Open e sapevo di poter utilizzare quell'energie nelle partite importanti per fare bene. Come è successo ai quarti contro Djokovic, per esempio.

Bisogna anche essere onesti e dire che contro Zverev in semifinale poteva succedere di tutto prima che si facesse male" Capitolo Wimbledon, forse il più doloroso di tutta la stagione. Con l'infortunio ancora una volta nel match contro Taylor Fritz e il forfait forzato dalla semifinale contro Kyrgios.

"Dopo aver vinto il Roland Garros ero felice, ma allo stesso tempo ero sicuro che i dolori cronici mi avrebbero un po' influenzato a Wimbledon. In effetti era dal 2010 che non giocavo così bene ai Championships ed ero in un'ottima posizione per poter provare a vincere di nuovo.

Da quando ho avuto quel problema all'addome la stagione è stata abbastanza disastrosa, anche perché ho avuto lo stesso problema una settimana prima degli Us Open, ma non l'ho detto immediatamente perché sono stanco di raccontare tutti i miei problemi" ha detto ridendo.

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