Cambio nel team di Rafael Nadal: va via una figura storica

L’annuncio è arrivato dal maiorchino stesso tramite social

by Giuseppe Migliaccio
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Cambio nel team di Rafael Nadal: va via una figura storica

Arriva un cambiamento di grande portata quest’oggi nel team di Rafael Nadal. Dopo 18 stagioni, infatti, lo storico membro della squadra Francisco Roig ha scelto di staccarsi dal campione maiorchino e mettersi in proprio come allenatore.

L’annuncio è stato fatto sui social dallo stesso Nadal, che ci ha tenuto a ringraziare vivamente Roig per averlo accompagnato in tutti questi anni: “Vorrei informarvi che Francis Roig lascia la squadra e inizia un nuovo progetto personale come allenatore”, ha esordito il 22 volte campione Slam nel suo post su Instagram.

“Dopo 18 stagioni con me, ha iniziato ad unirsi alla squadra e ha lavorato con noi al fianco di mio zio Toni e poi con Carlos Moya e recentemente con Marc Lopez. Francis è stato una persona importante nella mia carriera e gli sono molto grato per tutti questi anni di lavoro e di amicizia.

Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme ero un ragazzino e insieme a mio zio Toni stavamo iniziando nel circuito. Francis è un grande allenatore che conosce molto bene il tennis e mi ha aiutato molto a migliorare sempre di più.

Ho solo parole di ringraziamento e gli auguro tutta la fortuna del mondo per il suo nuovo progetto!”, ha concluso Nadal.

Roig e quell’aneddoto con Rafa sull’erba

Nei primi anni 2000, un giovanissimo Rafael Nadal si affacciava nel mondo del tennis professionistico e già lanciava grandi segnali su quella che sarebbe poi stata la sua gloriosa carriera.

Ed è stato in quelle prime stagioni del nuovo millennio che il maiorchino ha letteralmente ‘stregato’ Francisco Roig, che di lì a poco, e precisamente nel 2005, sarebbe entrato a far parte del suo team fino ad oggi.

Arriva proprio da Roig un aneddoto riguardante i primi approcci di Rafa con l’erba, superficie con cui ha dovuto ‘lottare’ un po’ ma alla quale Roig era sicuro si sarebbe adattato velocemente. “La prima volta che ho visto giocare Nadal sull’erba era nel 2002 o 2003.

A quell’epoca ero ancora coach di Feliciano [Lopez] e non avevo iniziato a lavorare con lui. Rafa era venuto a giocare il torneo junior. Dato che non aveva nessuno con cui allenarsi, ho iniziato a giocare con lui un giorno.

Dalla prima volta che l’ho visto, ho capito che il suo gioco si sarebbe potuto adattare alla perfezione all’erba. Naturalmente, ci sono voluti alcuni anni per acquisire l’esperienza e la confidenza per giocare bene anche su quella superficie a lui sconosciuta.

Ma Rafa ha una qualità che lo distingue da tutti gli altri e che lo rende unico: sa come superare le difficoltà come nessuno. A poco a poco ha trovato il modo per esprimersi al massimo anche sull’erba. Ho sempre pensato che Nadal avesse qualcosa più degli altri: sa trovare le soluzioni ai problemi del suo gioco” . Photo Credits: Xavier Bonilla/NurPhoto via Getty Images

Rafael Nadal
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